Rifiuti: arriva il contenitore “spagnolo” per il riciclo

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Rifiuti: arriva il contenitore “spagnolo” per il riciclo

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Telefonini, radio portatili, piccoli elettrodomestici, fino alle varie tipologie di lampade, cartucce toner, ma anche cd e videocassette, pile esauste, libri, capsule del caffè, bombolette spray e anche l’olio domestico.

Tredici tipologie di materiali che possono avere una nuova vita e che da oggi possono essere raccolte a piazza De Andrè, alla Magliana, nel prototipo di maxi contenitore Ama per la raccolta differenziata multifrazione inaugurato questa mattina dal sindaco Roberto Gualtieri con l’assessora ai Rifiuti Sabrina Alfonsi.

Sperimentato per la prima volta a Roma – il modello nasce in Spagna, a Barcellona e Madrid, e in Italia si utilizza solo in un piccolo Comune sul Lago di Garda – il contenitore, lungo circa 4 metri ha una capacità di 750 litri, e grazie al suo design si armonizza con l’arredo urbano. “Questo impianto – ha affermato Alfonsi – fa parte del nuovo corso di azioni che servono oggi alla città. Impianti di economia circolare: questi non sono ‘rifiuti’, è materiale che possiamo riutilizzare. Roma inizia a cambiare, mettendoli sotto casa, senza doversi recare all’isola ecologica “.
    “Sono contento della scelta di un quartiere popolare – ha commentato il presidente dell’XI Municipio Gianluca Lanzi – si sceglie di avvicinare tanti cittadini a un nuovo servizio. Prima chi voleva buttare questo tipo di rifiuti doveva andare all’isola di Corviale. Oggi invece può scendere sotto casa. È la Città dei 15 minuti, centrale nel programma del sindaco e dei presidenti dei Municipi “. “Oggi è una bellissima giornata – ha concluso il sindaco Gualtieri – un altro tassello della strategia di cambiamento nella gestione dei rifiuti. È fondamentale avere strutture di prossimità che aiutino a conferire e diano il senso di oggetti belli e robusti. Sono ignifughi e le scritte si cancellano con un panno. Hanno un’aria molto ‘barcellonese’. Non è vero che quello che ha a che fare coi rifiuti deve per forza essere brutto. In questa piazza, la prima intitolata a De Andrè – ha aggiunto – è bello che si diffonda un progetto pilota”.

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