Elezioni regionali, come è fatta la scheda: voto disgiunto e tutte le possibilità

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Elezioni regionali, come è fatta la scheda: voto disgiunto e tutte le possibilità

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Saranno circa 3 milioni le persone che tra il 12 e il 13 febbraio si recheranno alle urne per le elezioni regionali del Lazio. I cittadini potranno votare il candidato prescelto e le liste dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì e avranno a disposizione un’unica scheda elettorale su cui segnare la propria preferenza sia per quanto riguarda il presidente della regione sia per il consiglio regionale. Una volta giunti al seggio, gli elettori dovranno presentare la propria tessera elettorale e un documento di riconoscimento. 

Come si vede nella foto, la scheda elettorale è formata, a sinistra, dall’elenco delle liste circoscrizionali con contrassegno con le righe per esprimere la propria preferenza per il consiglio regionale e, a destra, dai nomi dei candidati alla presidenza appoggiati dalle liste.

 L’elettore allora avrà più scelte: votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione, senza alcuna attribuzione di voto alla lista o alle liste provinciali collegate, oppure potrà votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle liste a esso collegate, o ancora votare disgiuntamente per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle altre liste a esso non collegate, oppure ancora votare a favore solo di una lista.

Si possono utilizzare le righe di fianco al contrassegno della lista per scrivere il nome del candidato consigliere regionale prescelto. Per ogni lista è possibile inserire fino a un massimo di due nomi, a patto che i candidati di una medesima lista siano di generi differenti. In caso contrario, verrà annullata la seconda preferenza. 

Verrà eletto presidente il candidato che prenderà più voti. A differenza delle elezioni amministrative, per le regionali non è previsto il ballottaggio nel caso in cui il candidato non raggiunga la maggioranza assoluta. Per quanto il consiglio regionale, si applica un criterio proporzionale con premio di maggioranza per le liste che appoggiano il candidato presidente eletto. Il 55% dei seggi viene assegnato alla lista che appoggia il candidato presidente eletto nel caso in cui abbia preso fino al 40% dei voti: tra il 60% e il 70% dei seggi nel caso in cui il candidato presidente abbia preso più del 40%

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