Minori. Da ACLI Roma ‘THE AI.D’, un video per invitare i ragazzi a raccontare le loro storie

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Minori. Da ACLI Roma ‘THE AI.D’, un video per invitare i ragazzi a raccontare le loro storie

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Grazie a un’intelligenza artificiale i racconti verranno trasformati in opere di arte digitale che verranno esposte in una mostra nella Capitale ad aprile. In occasione della Giornata contro il Bullismo e il Cyberbullismo, che verrà celebrata domani, martedì 7 febbraio 2023, le ACLI di Roma lanciano l’iniziativa “The Ai.D” in collaborazione con il coordinamento nazionale dei Giovani delle ACLI. Le ACLI di Roma hanno realizzato uno spot di 30 secondi (disponibile qui: https://youtu.be/VhL1gnlnt6M) che, grazie alla collaborazione con Mediafriends ONLUS, dal 6 al 12 febbraio andrà in onda sugli spazi dedicati alla comunicazione sociale di una emittente televisiva nazionale, e sarà anche postato sul sito e sui canali social dell’associazione. L’iniziativa nasce nell’ambito dell’impegno delle ACLI di Roma volto al contrasto di tutte le forme di bullismo e di orientamento alle opportunità del web che quotidianamente viene svolto con laboratori e percorsi formativi negli Istituti superiori della Capitale. Il video vede la partecipazione dell’influencer Martina Attili, attiva sul tema del contrasto al bullismo (213.000 follower sui social), e invita i ragazzi a raccontare la propria esperienza di vittima di bullismo o di testimone di questi gravi atti. Nello spot viene promosso anche il canale Telegram (@aclinobulli) attraverso il quale i ragazzi possono essere ascoltati e sostenuti sia dal punto di vista psicologico che legale. I racconti raccolti verranno poi inseriti in un software di intelligenza artificiale che li trasformerà in opere d’arte digitale che comporranno una mostra, chiamata proprio “The Ai.D”, che verrà esposta presso la Vaccheria, a Roma, dal 18 al 22 aprile 2023.

“L’obiettivo- spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia- è quello di raccogliere quante più storie possibili trasformando i racconti dei giovani, le loro emozioni e sensazioni, in opere d’arte, rappresentando quello che molti non riescono a manifestare attraverso i linguaggi creativi dell’arte che incontra l’innovazione tecnologica. La tecnologia, quindi, anziché amplificare il problema, sarà d’aiuto a superare i traumi mettendosi al servizio dei ragazzi. Un modo questo per trasformare una ferita in una feritoia di luce, di speranza e rinascita. Solo attraverso la consapevolezza e il protagonismo dei ragazzi possiamo insegnare loro che contrastare questa grave piaga è possibile e insieme si può fare molto soprattutto lavorando in rete”. “Purtroppo- conclude- sappiamo come questo tema sia sempre più sensibile e coinvolga un numero sempre più grande di ragazzi, solo in Italia 1 su 5 ne è o ne è stata vittima; perciò, abbiamo scelto quest’anno di proporre un’iniziativa che non sarà soltanto simbolica, ma che ci auguriamo possa davvero aiutare qualcuno a parlare del problema e affrontare così la situazione difficile che sta vivendo. A questo scopo abbiamo pensato di aprire anche un canale telegram dedicato all’ascolto e al supporto e mettiamo a disposizione il nostro team di psicologhe e legali per essere un primo avamposto di accoglienza di situazioni di difficoltà da mettere poi in rete con tutti gli attori in grado di stringere le maglie di protezione attorno ai ragazzi che vivono queste situazioni”.

“Sia a livello personale che come GA nazionale siamo molto felici di collaborare a questa importante iniziativa delle ACLI di Roma- afferma Simone Romagnoli, coordinatore nazionale Giovani delle ACLI- coinvolgendo tutti i Giovani delle ACLI di Italia. Riteniamo molto importante promuovere questo genere di iniziative che da una parte contrastano gli usi pericolosi del web, ma allo stesso tempo mettono in luce le opportunità offerte dai social che, se usati correttamente, possono essere uno strumento forte e innovativo per sviluppare un senso di comunità tra i ragazzi. Mettere l’emergente arte digitale basata sull’intelligenza artificiale a servizio dei ragazzi per veicolare messaggi positivi e di accoglienza è un valore aggiunto in cui vediamo del potenziale incredibile affinché si possa trasformare la sofferenza e la fragilità in bellezza”.

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