SUPERBONUS. LAZIO SECONDA IN ITALIA PER USO 110%, AMMESSI A DETRAZIONE OLTRE 5 MLD

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Il Lazio è la seconda regione italiana per intensità di utilizzo del superbonus del 110% per la ristrutturazione edilizia e, dall’attivazione della misura stabilita con legge nel luglio del 2020, quasi 14mila cantieri sono stati aperti solo a Roma e nel resto della Città Metropolitana. I dati del rapporto del Cresme relativi all’impatto del superbonus sul sistema economico nazionale, laziale e romano, presentati presso l’Ance Roma-Acer, dicono che al 31 ottobre ottobre scorso nel Lazio sono stati avviati 28.229 cantieri per poco più di 5 miliardi di euro ammessi a detrazione (1,5 mld nel 2021 e 3,6 nei primi 10 mesi del 2022), pari al 9,2% del totale nazionale (326.800 cantieri e 55 miliardi di investimenti attivati pari a 60,5 miliardi di detrazioni). Numeri che pongono il Lazio al secondo posto (dietro al Veneto) nella classifica delle regioni per intensità di utilizzo dell’incentivo: il 3,5% degli edifici esistenti sul territorio è oggetto di lavori a valere sul superbonus. La parte del leone l’hanno fatta Roma e il resto della Città Metropolitana. I cantieri aperti in quest’area rappresentano il 66% del totale regionale: precisamente 13.835, attivando lavori per 3.359 milioni di euro, quasi quanto avvenuto in tutta la Regione Toscana. Per il direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, “la scelta di operare con un valore incentivante molto alto in un tempo molto stretto ha determinato delle dinamiche esasperate sul mercato, allo stesso tempo però questa politica andrebbe misurata in termini di investimento pubblico e valutata da questo punto di vista. I dati ISTAT dicono che nel primo semestre del 2022 l’occupazione diretta nelle costruzioni è cresciuta di 239mila unità nel 2019 e i più recenti dati delle Casse Edili ci portano a stimare per il 2022 una crescita di 460mila occupati rispetto al periodo prepandemico”.

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