Velletri, caso Montebove: i genitori di Lavinia denunciano teste per falsa testimonianza

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I genitori della piccola Lavinia Montebove, investita nel parcheggio dell’asilo a 16 mesi nel 2018 e da allora in stato vegetativo, hanno denunciato per falsa testimonianza una dei testi della difesa, nota commerciante di Velletri, nel procedimento in corso che vede rinviate a giudizio la maestra Francesca Rocca, accusata di abbandono di minore, e l’investitrice Chiara Colonnelli, che deve rispondere del reato di lesioni colpose gravissime. La notizia arriva a pochi giorni dalla prossima udienza, che si celebrerà lunedì 12 dicembre. La teste, ricordano i genitori della piccola, Massimo Montebove e Lara Liotta, avrebbe detto di essersi recata all’asilo proprio nell’orario in cui la maestra e l’investitrice, senza aspettare l’ambulanza, decidevano di portare Lavinia in ospedale: avrebbe incrociato la macchina delle due donne che le avrebbero chiesto di restare con gli altri bambini rimasti soli nel nido, tra i quali lo stesso figlio della teste. La testimone avrebbe poi accertato che i bambini erano in compagnia solo di una minore e avrebbe incredibilmente deciso di tornare al lavoro lasciando nella struttura, priva di adulti, anche suo figlio. (https://www.dire.it/24-10-2022/817304-caso-lavinia-montebove-proc esso-velletri/) “L’attenta rilettura delle trascrizioni del processo- ha detto l’avvocato Cristina Spagnolo, legale della famiglia Montebove- ha evidenziato come almeno una delle testi introdotte dalla difesa della maestra Rocca abbia reso una dichiarazione non solo contraddittoria rispetto alle altre prove orali assunte nel giudizio, ma anche totalmente divergente da quella resa dalla stessa teste in fase di indagini. La spiegazione fornita rispetto a questo cambio di rotta, a nostro avviso, non è verosimile e pertanto abbiamo deciso di procedere sin da ora a denunciare questa persona per il reato di falsa testimonianza”.

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