ROMA, SPORT E GRANDI EVENTI, ANCE-ACER: SÌ A RIGENERAZIONE E PUBBLICO-PRIVATO

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Roma, nei prossimi anni, ospiterà eventi importanti, che la porteranno sotto i riflettori internazionali: il Giubileo nel 2025, forse l’Expo nel 2030; di sicuro la Ryder Cup l’anno prossimo e gli Europei di atletica leggera nel 2024.
Portare eventi significa creare sviluppo e infrastrutture, riqualificare la città e farla diventare centrale. Ad oggi sono troppi gli impianti sportivi abbandonati o in condizioni fatiscenti. Uno spreco per una Capitale ricca di risorse e bellezza, su cui in tanti sono pronti a investire. Dai progetti per le strutture più piccole a quelli più grandi, come lo stadio della Roma, abbiamo bisogno di una macchina amministrativa efficiente, che sia il primo motore del cambiamento. Noi, come costruttori, siamo accanto all’amministrazione, con cui c’è un dialogo proficuo e in cui riscontriamo voglia di fare. Non buttiamo via l’occasione di avere risorse tanto ingenti a disposizione della città”. Così Antonio Ciucci, presidente di Ance Roma – ACER, in occasione del secondo appuntamento ‘Un caffè con’, il format di Ance Roma – ACER ideato dalla Vicepresidente alle Opere Pubbliche Francesca De Sanctis per approfondire, con gli amministratori di Roma Capitale e delle stazioni appaltanti pubbliche e private, tematiche di attualità che coinvolgono il settore edilizio e guardano allo sviluppo della città. Ospite del faccia a faccia Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di RomaCapitale. Un’occasione per fare il punto sullo stato dei tanti impianti sportivi di Roma che potrebbero essere recuperati e su cui potrebbe ricadere l’interesse di investitori e fondi. Tra i temi al centro dell’appuntamento, le ifrastrutture per lo sport, i grandi eventi e il rilancio degli investimenti.
“C’è potenziale, siamo tornati ai livelli pre-pandemici, abbiamo molte aspettative e buone prospettive di crescita da qui ai prossimi anni, ma dobbiamo creare un clima di fiducia per chi vuole investire nella Capitale. Per questo dobbiamo puntare sulla collaborazione tra pubblico e privato, certi di poter contare su tempi ragionevoli e norme certe. In tal senso il partenariato pubblico-privato rappresenta una possibilità di fare leva sui capitali privati. Sarebbe lo strumento più utile ed efficace per la riqualificazione del patrimonio pubblico, che permetterebbe di superare limiti, deficit progettuali e criticità delle amministrazioni”, ha aggiunto Francesca De Sanctis, vicepresidente alle Opere Pubbliche di Ance Roma – ACER.
Per Onorato “la collaborazione sana e trasparente tra imprese, professionisti e amministrazione è un valore aggiunto che abbiamo il dovere di incoraggiare. Un’opportunità per riqualificare quegli impianti sportivi di proprietà comunale che oggi sono chiusi e senza un concessionario. Per superare le criticità degli ultimi anni e per restituire ai cittadini strutture pubbliche a prezzi calmierati, ma che siano competitivi con i centri privati per qualità e quantità dell’offerta. Lo strumento è quello del PPP: il partenariato tra pubblico e privato che garantisce investimenti, tempi certi ed efficienza”.
Onorato spiega che “abbiamo ereditato una situazione disastrosa: spendiamo più in guardiania, con 1,3 milioni di euro l’anno per evitare che gli impianti sportivi comunali chiusi vengano vandalizzati, che nel sostegno alle manifestazioni sportive per cui sono disponibili 800mila euro l’anno. Gli impianti attualmente senza concessionario sono 11 e per ciascuno gli uffici del Dipartimento Sport sono pronti a valutare le proposte che arriveranno dal mercato. A partire dallo Stadio Flaminio, che per ‘peso’ storico e strumentale è il più importante di tutti. Per il Palazzetto di viale Tiziano, invece, abbiamo stanziato ulteriori 2 milioni di euro per completare le opere non previste ma indispensabili nell’appalto da 3,2 milioni di euro che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione e che ho denunciato con un esposto alla Corte dei Conti. Dai finanziamenti PNRR abbiamo ottenuto 34 milioni di euro, con parte di queste risorse abbatteremo e ricostruiremo secondo un progetto ecosostenibile l’ecomostro del palazzetto di Colli d’Oro, riqualificheremo l’impianto ‘Valentina Caruso’ e trasformeremo in un impianto modello di efficientamento energetico il Palafijlkam di Ostia. Con le risorse in bilancio sulla manutenzione interverremo sulle criticità strutturali di via Sannio.
Metteremo, infine, a bando tutti gli impianti che non saranno oggetto di proposte da parte dei privati. Una strategia a 360° per uscire al più presto fuori dall’emergenza”.

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