Al corteo di ‘Non una di meno’ attacchi a Giorgia Meloni: “Fascista, sei la prima della lista”. Interviene la Digos

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C’è un grande striscione rosso a chiudere il corteo di Roma contro la violenza sulle donne. “Meloni vattene!“, si legge. I ragazzi e le ragazze che sfilano per la manifestazione ‘Non una di meno’ dietro a questo striscione intonano slogan contro la premier: “Meloni fascista, sei la prima della lista“.

ATTIVISTE FERMATE DALLA DIGOS

Fermate e identificate dalla Digos per uno striscione con su scritto “Fascista Meloni noi donne ti farem la guerra“. Lo racconta all’agenzia Dire Donatella, 57enne di Palermo arrivata a Roma con altre amiche per la manifestazione ‘Non una di meno’ contro la violenza sulle donne.

Sullo striscione che portano nella coda del corteo partito da piazza della Repubblica c’è anche una foto della presidente del Consiglio immortalata mentre grida e la scritta: “Ti mangiamo il cuore“. La frase “è una citazione“, assicurano: un film appena uscito con protagonista Elodie, “Ti mangio il cuore”. Donatella racconta: “Manifestiamo contro il governo Meloni che ci fa violenza perché ci vuole attaccare in ogni aspetto. Siamo state circondate dalla Digos per il nostro striscione, ce lo volevano togliere e strappare, minacciando di portarci in questura. Alcune di noi sono state anche identificate. Lo striscione, però, l’abbiamo difeso”.

Poi, continua: “Rivendichiamo quello che abbiamo scritto. Questo governo Meloni rappresenta un governo che ci attacca, non dà nulla per il lavoro, vuole togliere il reddito di cittadinanza e fa passare un messaggio che siamo donne utili solo a fare figli per le fabbriche e per la guerra. Noi non ci stiamo e lo rivendichiamo, perché c’è anche libertà di pensiero. Fino a oggi”.

Grande partecipazione per il corteo organizzato da ‘Non una di meno‘ in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne: in piazza della Repubblica a Roma, dove si è svolto il concentramento prima della manifestazione, era pieno di persone e soprattutto di rosa: bandiere, fasce, parrucche.

SIAMO IL GRIDO DI TUTTE LE DONNE CHE NON HANNO VOCE”

“Siamo il grido, altissimo e feroce, di tutte quelle donne che più non hanno voce“, cantano. “Che tremi ogni fascista”, si sente nella piazza. Una ragazza tiene in mano un cartello, un invito a Giorgia Meloni: “La presidente. Molto più di una questione linguistica”.

“MELONI VATTENE”, IN PIAZZA STRISCIONE E CORI CONTRO PREMIER

C’è anche un grande striscione con su scritto “Meloni vattene” al corteo contro la violenza sulle donne di Roma. “Governo Meloni preparati a tremare, siamo libere di lottare”, cantano ragazze e ragazzi che partecipano alla manifestazione ‘Non una di meno’.

LA FOTOGALLERY:

C’è anche un grande striscione con su scritto “Meloni vattene” al corteo contro la violenza sulle donne di Roma. “Governo Meloni preparati a tremare, siamo libere di lottare“, cantano ragazze e ragazzi che partecipano alla manifestazione ‘Non una di meno’.

ZEDDA (FDI): DA CORTEO NON CRITICA MA LINGUAGGIO DI ODIO

“Anche oggi, durante il corteo contro la violenza sulle donne, le attiviste di ‘non una di meno’ non hanno perso occasione per mostrare il loro lato peggiore. Manifestare a tutela delle donne e augurare al presidente Meloni la morte, rivolgerle insulti sessisti o mostrare striscioni dal contenuto violento cozzano molto con la nostra idea di democrazia e rispetto, questo non è manifestare un libero pensiero di critica, questo è odio e ci auguriamo che tutte le donne del mondo politico, femministe e non, esprimano vicinanza a Giorgia Meloni che colpe non ha se non quelle di essere donna e Presidente del consiglio dal lato sbagliato della barricata per loro”.
Lo dichiara Antonella Zedda, senatore di Fratelli d’Italia e vicepresidente del gruppo.

MESSINA (FDI): STRISCIONE VERGOGNOSO, TUTTI CONDANNINO

“Lo striscione apparso nelle scorse ore è a dir poco vergognoso. Meloni è davvero la prima della lista, ma della lista di presidenti del Consiglio donna. Per questo la leader di Fratelli d’Italia è il nostro orgoglio. Questi ripetuti attacchi devono far scattare la condanna di ogni schieramento politico, soprattutto di quegli esponenti che si battono ogni giorno per la difesa dei diritti delle donne. Ci auguriamo che non lo facciano solo a parole e censurino l’ultima grave minaccia nei confronti del premier”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Manlio Messina, vicecapogruppo vicario alla Camera dei Deputati.

FERRO (FDI): PREOCCUPANTE CLIMA D’ODIO, VIGILEREMO

“È davvero preoccupante il clima d’odio che si respira e i continui attacchi al premier Meloni. Stavolta, a chiusura della manifestazione contro la violenza di genere, campeggia uno striscione che intima al Presidente del Consiglio di andarsene. Dove arriveremo con queste continue offensive? Vigileremo affinché queste manifestazioni di dissenso, pur nel diritto democratico di farle, non scollinino i limiti e non esplodano in azioni irruente, che aizzano ancor di più. Abbiamo precedenti storici che dovrebbero far riflettere e porre un freno a certe azioni aggressive e spesso violente”.
Lo dichiara Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato all’Interno.

FOTI: (FDI): VILE ATTACCO A MELONI, RIECCO NOSTALGICI ANNI PIOMBO

“Ancora un vile e vergognoso attacco al presidente Giorgia Meloni. Questa volta i nostalgici degli anni di piombo riemergono a Roma, complice una certa sinistra silente e un poco nobile richiamo alla piazza da parte dei 5 stelle. Ma nemmeno sorprende più che, secondo un collaudato copione, un corteo contro la violenza sulle donne della sinistra, si concluda con l’augurio di una imminente violenza proprio su una donna, rea solamente di essere una leale avversaria che ha stravinto le elezioni. Aspettiamo con ansia le condanne di Boldrini e femministe varie, sempre pronte a difendere le donne purché non siano di destra”.
Lo dichiara in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti.

MONTARULI (FDI): INACCETTABILE VIOLENZA CONTRO UN’ALTRA DONNA

“Un corteo di violenza contro una donna non è accettabile. La frase ‘fascista prima della lista’ dedicata a Giorgia Meloni e’ di una brutalità inaudita che fa gettare la vera maschera di chi vi partecipa. Ecco come vogliono contrastare la violenza contro le donne: insultando e attaccando le altre donne. Siamo di fronte alle femministe più antifemministe di sempre. Altro che non una di meno, e’ studiato per avere una sola di meno, il Premier Meloni, con toni vergognosi e pericolosi che ci auguriamo tutti vogliano condannare scongiurando ulteriori derive”.
Lo dice il Sottosegretario all’Università e alla ricerca Augusta Montaruli.

FONTE DIRE – www.dire.it

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