Sei morti sospette dopo aver mangiato würstel crudi. È allarme nei supermercati

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È allarme listeriosi in diverse regioni. Il focolaio ha provocato sei morti e 61 casi legati al batteria Listeria monocytogenes ceppo ST 155 a causa, probabilmente, del consumo – crudo – di würstel di pollo

Resta alta l’attenzione a seguito dell’aumento di casi clinici di listeriosi alimentare registrati in diverse regioni italiane, dovuti alla contaminazione di alimenti da parte del batterio Listeria“. Lo spiega il Ministero della Salute, precisando che le verifiche, effettuate dal gruppo di lavoro istituito per fronteggiarne la diffusione, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del batterio in wϋrstel di pollo prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli.

La ditta coinvolta, che produce per più aziende, “ha avviato tutte le misure a tutela del consumatore con il ritiro dei lotti risultati positivi e in applicazione del principio di massima precauzione, di tutti quelli prodotti prima del 12 settembre 2022. Ha inoltre messo in atto una comunicazione rafforzativa di quanto già indicato sui prodotti direttamente nei punti vendita“. Intanto si fanno altre indagini su altri lotti e su altri prodotti che potrebbero essere correlati ai casi umani di listeriosi.

Cos’è il batterio della listeria

La presenza del ceppo di Listeria ST 155 è stata confermata anche da campionamenti effettuati presso lo stabilimento. L’azienda ha avviato tutte le misure a tutela del consumatore con il ritiro dei lotti risultati positivi (1785417 e 01810919) e, in applicazione del principio di massima precauzione, di tutti quelli prodotti prima del 12 settembre 2022.

Cosa fare per difendersi dalla listeriosi

Dalla cottura dei cibi all’igiene di mani e delle superfici: l’adozione di semplici regole nella manipolazione degli alimenti, anche in casa propria, riduce il rischio di contrarre la listeriosi, malattia causata dal batterio listeria e di cui sono stati segnalati alcuni casi clinici in diverse regioni. A spiegare come è possibile difendersi è il Ministero della Salute che mantiene “alta l’attenzione” sul problema.
In particolare, si legge sul portale, si consiglia di “lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali della cucina che vengono a contatto con gli alimenti come utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette“. È importante, inoltre, “conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo in modo separato e all’interno di contenitori chiusi“. Fondamentale è “cuocere bene gli alimenti seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta“, a partire dalla carne insaccata.

È bene inoltre “non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumare cotti”, e quando lo si fa, conservarli in frigo e riscaldarli a alta temperatura prima del consumo, visto che il batterio listeria è sensibile alle alte temperature. Per lo stesso motivo, gli esperti consigliano di “non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta“. 

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