“La Maddalena in Concerto”: sabato 12 giugno il primo appuntamento a Capranica Prenestina

0
“La Maddalena in Concerto”: sabato 12 giugno il primo appuntamento a Capranica Prenestina

ARTICOLI IN EVIDENZA

nce accordate e canne tirate a lucido: il maestoso organo di fine ‘700 custodito nella Chiesa della Maddalena di Capranica Prenestina, è pronto per il grande “Concerto d’Organo” dellorganista Andrea Panfili. L’appuntamento è per Sabato 12 giugno alle ore 18:30, quando il maestro Panfili eseguirà le Sonate d’intavolatura per organo e cimbalo di Domenico Zipoli. L’evento è il primo di una serie di concerti che compongono la rassegna di musica classica “La Maddalena in Concerto”, fortemente voluta da don Davide Martinelli impegnato da anni nella valorizzazione artistico-culturale del Tempio di Santa Maria Maddalena.

 

Un appuntamento ormai consolidato e molto atteso non solo dai cittadini, ma anche dagli amanti del genere provenienti da Roma e comuni limitrofi. La rassegna permetterà al pubblico di assistere gratuitamente a concerti di artisti di fama internazionali e ammirare da vicino gli splendidi affreschi e stucchi della Chiesa prenestina famosa anche per il Leone reggi stemma, la scultura in marmo bianco, utilizzato come acquasantiera, attribuito a Michelangelo Buonarroti.

BIOGRAFIA DEL MAESTRO ANDREA PANFILI

Il maestro Andrea Panfili è nato a Roma nel 1974, intraprende gli studi musicali all’età di dieci anni sotto la guida del M° Vittorio Venturi. Conseguita la Maturità Scientifica, l’anno successivo si diploma in Pianoforte presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila. In seguito, si perfeziona prima con il M° Sergio Cafaro e poi con il M° Carlo Bruno. Ha redatto note e programmi di sala per l’Istituzione Universitaria dei Concerti e per l’Associazione Roma Sinfonietta e ha stilato note musicologiche per tre cd editi dalla casa discografica “Bongiovanni”. Organista della chiesa del Gesù” (2005), “Johannes Conradus Werle, Germanus, Romae fecit” (2010), “Teresiae Christinae M. Borboniae Liberalitate Structum Anno MDCCCLXXX” (2011), è docente di ruolo nella scuola media, frequenta il Dottorato in Italianistica indirizzo Storia, Scienze e Tecniche della Musica presso L’Università di “Tor Vergata”, dove svolge un progetto di ricerca su Pietro Pantanella, figura di spicco dell’arte organaria del XIX secolo.
Appassionato di organi antichi, si diletta spesso nello studio di un repertorio adatto a questi strumenti. Come musicologo, ha collaborato con i giornali “Musica e Università”, “Strumenti e musica” e “la Piazza di Cinecittà e dell’Appio” e ha redatto note e programmi di sala per l’Istituzione Universitaria dei Concerti e per l’Associazione Roma Sinfonietta. Per la prestigiosa pubblicazione annuale “La Strenna dei romanisti”, promossa dalla Fondazione “Marco Besso” di Roma, ha curato i saggi “Pagine romane di Renzo Rossellini” (2004), “Domenico Zipoli, organista della chiesa del Gesù” (2005) e “Johannes Conradus Werle, germanus, Romae fecit” (2009).

STORIA E CURIOSITA’ SULL’ORGANO DI S. MARIA MADDALENA

Lo strumento venne costruito per la somma di 250 scudi dall’organaro Angelo Gaetani di Affile (1711–1788) tra la fine del 1750 e gli inizi del 1751. Racchiuso in una sobria cassa in legno, ha un prospetto di 25 canne ripartite in tre campate nell’ordine di 9/7/9. Esso dispone di una tastiera di 45 note con prima ottava corta (estensione Do1–Do5) e pedaliera in sesta di 9 note, per un totale di 390 canne di cui 376 in metallo e 14 in legno. I registri, azionati da pomelli in ottone, sono i seguenti: Principale 8’, Ottava, XV, XIX, XXII, XXVI, XXIX, Voce umana, Flauto in ottava e Contrabbassi 8’ al pedale. Tra gli accessori vi sono: il Tiratutti, il Rollante e l’Usignolo. L’organo ha funzionato fino agli inizi del secolo scorso, dopodichè è stato abbandonato e depredato di buona parte delle canne interne per farne piombo da munizioni. Grazie alla volontà del parroco, don Davide Martinelli, e al contributo della CEI e della Diocesi di Palestrina, negli anni 2014-2016 lo strumento è stato restaurato e riportato al suo stato originario dall’organaro Claudio Pinchi di Foligno.

È SUCCESSO OGGI...