Bonus elettrodomestici 2021: come funziona?

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Bonus elettrodomestici 2021: come funziona?

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Il 30 Novembre 2020 il Governo Italiano nell’approvazione della legge di Bilancio, ha confermato il Bonus Elettrodomestici per l’interno anno solare 2021. 

L’agevolazione, che prevede un rimborso del 50% della spesa effettuata come sconto Irpef in dichiarazione dei redditi, presenta anche un’importante novità, ottenuta grazie al riconoscimento di un emendamento. Aumenta infatti il tetto di spesa che passa dai 10.000€ già previsti a 16.000€.
Per accedere al bonus, i requisiti, le condizioni e le modalità di accesso sono rimaste invariate e vedremo insieme come funziona e quali sono le azioni da compiere per arrivare al bonus.

I requisiti
Il primo fondamentale requisito per richiedere il bonus è correlato alla ristrutturazione. Si può infatti richiedere il bonus elettrodomestici solo se in contemporanea si stanno svolgendo interventi di restauro e ristrutturazione nella propria abitazione o appartamento condominiale.
Tra gli interventi per promuovere il recupero e il rifacimento degli edifici infatti c’è anche il Bonus Casa, che nel 2021 è stato fissato al 110%. L’opportunità di poter rinnovare casa recuperando tutte le spese è un’occasione ghiotta per molti, soprattutto per chi vive in grandi centri storici e ha necessità di mantenere una bella immagine della città in cui vive. In contesti metropolitani importanti, le spese per la ristrutturazione potrebbero richiedere grandi sforzi economici e tempi burocratici lunghi. Per risparmiare risorse su altri acquisti come arredamento e complementi d’arredo si potrebbe quindi convergere in questi casi sulla riparazione degli elettrodomestici, e soprattutto in città come Roma o Milano non mancano servizi efficienti e di qualità. Sappiamo inoltre che nelle città come la Capitale anche i costi del lavoro sono più alti e il bonus previsto potrebbe non bastare. 

Le condizioni
Abbiamo già detto che per accedere al bonus elettrodomestici c’è bisogno di dimostrare che si stanno già eseguendo lavori di ristrutturazione. Quali sono però le condizioni che determinano il riconoscimento dell’agevolazione? Innanzitutto fa fede la data d’inizio dei lavori che deve essere necessariamente anteriore a quella di acquisto di elettrodomestici e arredamento. Bisogna poi controllare bene quali sono gli interventi che consentono l’accesso al bonus. Nel caso ad esempio di appartamenti privati, le manutenzioni ordinarie, quali rifacimento dei pavimenti e tinteggiatura delle pareti non consentono l’accesso al bonus.
Rientrano nell’agevolazione tutti gli interventi strutturali, che quindi vanno a modificare l’assetto dell’edificio e tutti i lavori di manutenzione straordinaria come la sostituzione degli infissi, per materiale o tipologia, il cambiamento degli impianti di climatizzazione e il restauro o risanamento conservativo, un aspetto molto importante per chi vive in città come Roma che hanno un alto numero di palazzi storici da preservare.

Modalità di accesso
Per accedere al bonus, bisogna richiedere il rimborso tramite l’Agenzia delle Entrate, che sui canali istituzionali fornisce ai cittadini tutte le informazioni utili.
Consigliamo di conservare tutti i documenti che attestano i lavori e gli acquisti: bonifici dei pagamenti, atti per l’inizio dei lavori, documentazione relativa a sopralluoghi e redazione dei progetti.
Senza strumenti di pagamento tracciabili non è possibile vedersi riconosciuto il bonus.
Lo sconto verrà poi ripartito in 10 rate di pari importo per i successivi 10 anni dal riconoscimento, con una detrazione sulla dichiarazione dei redditi. 

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