Covid; Checco dello scapicollo, Ristoratori non siamo i nuovi untori. Da Roma scoppierà la protesta per il No alla stretta di Natale

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Covid; Checco dello scapicollo, Ristoratori non siamo i nuovi untori. Da Roma scoppierà la protesta per il No alla stretta di Natale

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I ristoratori non sono i nuovi Untori. Da Roma scoppierà la protesta. No ad una nuova stretta per l’Italia durante pr festività: a risentirne saranno solo ristoratori per i quali sono previsti obbligo di chiusura e coprifuoco anticipato. Parla lo storico ristorante romano Checco dello Scapicollo.

Le contromisure per affrontare gli assembramenti in vista delle feste non risparmieranno nessuno o contro quelli che il Commissario Arcuri ha definito “insopportabili assembramenti” nelle vie dello shopping, ma anche i 20mila contagi e i 500 morti al giorno, con una serie di interventi mirati per Natale e Capodanno. La faccia della medaglia saranno quei ristoratori che già esausti vedranno trasformarsi l’unica occasione dopo mesi di poter rientrare delle spese almeno per il pranzo in polvere.

A rispondere alle nuove misure nei confronti di bar e ristoranti sono in molti, tra cui Checco dello Scapicollo, storico ristorante romano:” Siamo messi alle strette. Ci hanno vietato i licenziamenti per non pagare le disoccupazione: abbiamo anticipato le casse integrazioni che probabilmente verranno recuperate dagli f24 del 2021/2022. Abbiamo sanificato, adeguato i locali e mandato via i clienti per paura dei distanziamenti.
L’assurdità e che si vedono centri commerciale e strade dello shopping strapieni di persone con folle fuori controllo. .” – lo scrive in una nota il direttore Francesco Testa,

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