F1, al GP dell’Eifel Hamilton arriva a 91 vittorie ed eguaglia Schumacher. Secondo Verstappen, terzo Ricciardo. Male la Ferrari: Leclerc settimo, Vettel undicesimo

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F1, al GP dell’Eifel Hamilton arriva a 91 vittorie ed eguaglia Schumacher. Secondo Verstappen, terzo Ricciardo. Male la Ferrari: Leclerc settimo, Vettel undicesimo

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L’immagine di Lewis Hamilton che si fa consegnare il leggendario casco di Michael Schumacher da suo figlio Mick e poi si mette a fissarlo a lungo con sguardo stralunato, forse realizzando solo in quel momento ciò che ha fatto, rimarrà nella storia della Formula 1.

Il pilota della Mercedes è riuscito in quello che sembrava impossibile, ovvero eguagliare il record di 91 vittorie del sette volte campione del mondo tedesco. E lo ha fatto magistralmente, vincendo il Gran Premio dell’Eifel, sul circuito tedesco del Nurburgring, davanti a Max Verstappen (Red Bull) e a uno straordinario Daniel Ricciardo, che riporta finalmente una Renault sul podio dopo nove anni.

Ricciardo protagonista inoltre di un duello negli ultimi giri di gara con Sergio Perez (Racing Point), giunto alla fine della corsa quarto, alla disperata ricerca di un sedile per l’anno prossimo. Quinto Carlos Sainz (McLaren), seguito in volata da Pierre Gasly (AlphaTauri), che conferma l’ottima forma di cui sembra godere dal Gran Premio d’Italia a Monza, da lui vinto.

Delusione per la Ferrari, che non va oltre il settimo posto con Charles Leclerc – aiutato anche dai numerosi ritiri di quelli davanti a lui -, costretto a finire la gara con un treno di gomme più dure e usurato a causa di un errore di strategia del box della Rossa, che non ha approfittato della situazione di Safety Car nelle fasi finali, precludendogli la lotta quantomeno per le posizioni immediatamente sotto al podio.

Ottavo invece un ottimo Nico Hulkenberg con la Racing Point, arrivato sabato al circuito immediatamente a ridosso delle qualifiche per sostituire Lance Stroll, affetto da problemi intestinali, e quindi senza la possibilità di provare prima la vettura e di trovare l’assetto giusto per correre, relegandolo all’ultima posizione sulla griglia di partenza e costringendolo ad un’ardua rimonta. A completare la zona punti Romain Grosjean (Haas) e Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), mentre Sebastian Vettel alla sua ultima gara in Germania con la Ferrari è solo undicesimo. Ritiro invece per la seconda Mercedes di Valtteri Bottas, che aveva fatto pure segnare la pole position.

Con questa vittoria Hamilton si porta a 230 punti in classifica generale, ben 69 in più del suo compagno di squadra, che sente addirittura il fiato di Verstappen sul collo, distante da lui di pochissimo, solo 14 lunghezze. Una situazione dunque allarmante per Bottas, che a meno di una sequela di miracoli difficilmente potrà costituire una minaccia per il sei volte iridato. Quantomeno dovrà cercare nelle prossime gare di salvare la faccia, e dimostrare che la Mercedes non si è sbagliata a rinnovare il suo contratto per un’altra stagione.

Simone Pacifici

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