Speranza: “Sei mesi per il vaccino, poi vinciamo la sfida”

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Speranza: “Sei mesi per il vaccino, poi vinciamo la sfida”

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In un momento in cui sembra che il coronavirus stia tornando a infettare tutto il mondo, con l’Italia che viaggia tra i 1.500 e 2.000 nuovi casi al giorno, il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto al Forum Frontiere di Repubblica parla di “sei mesi per vedere la luce”. Il ministro precisa che dire tra sei mesi “non vuol dire che avremo sconfitto il virus”. Arriveranno le prime dosi di vaccino, le prime cure, e “iniziare ad avere questi strumenti ci permetterà di essere meno sguarniti e indifesi. A marzo lo eravamo. Mi auguro di vedere la luce in sei mesi e poi vincere la sfida”. Quando arriverà un vaccino anti-Covid, ha aggiunto, “all’inizio ci saranno poche dosi, perché non arriveranno tutte insieme e dovremo fare delle scelte. La scelta del governo italiano sarà quella di partire immediatamente con la vaccinazione del personale sanitario: i primi ad essere vaccinati in Italia saranno i nostri medici gli operatori in prima linea in questa sfida, poi le persone più anziane e quelle con fragilità e con più patologie”.

Quest’anno “le Regioni hanno a disposizione il 70% in più di dosi di vaccino anti-influenzale rispetto al passato”, dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al forum Frontiere.  “E’ importante vaccinarsi perché più abbassiamo la platea di persone che possono prendere l’influenza meglio possiamo riconoscere il Covid-19”. Proviamo a fare una “una campagna più aggressiva con un appello alle persone che hanno più di 70 anni”, aggiunge Speranza ricordando che “ottobre è il mese giusto per iniziare”.

Speranza annuncia poi l’intenzione di effettuare test antigenici anche fuori dagli aeroporti, forse già a scuola. “Stiamo lavorando per aumentare la capacita del nostro Paese di fare tamponi e siamo cresciuti molto in questi mesi – spiega il ministro -. Siamo stati i primi in Europa ad usare i test antigenici rapidi negli aeroporti, e stiamo immaginando di usarli anche fuori dagli aeroporti: bisognerà usarli in maniera significativa e la scuola può essere una risposta importante”. Poi, continua, “stiamo sperimentando anche i test salivari”.

“Siamo davanti a un’opportunità storica: oggi possiamo ripensare il sistema sanitario nazionale in una fase politico economico espansiva”. Lo dichiara ancora il ministro Speranza al Forum Frontiere di Repubblica. “Alcuni studi segnalano che nei prossimi 5 anni si investiranno mille miliardi nella ricerca farmaceutica. Voglio che l’Italia sia attrattiva. Abbiamo di fronte un’opportunità storica”. Tra le priorità del ministro, “investire sul territorio, rafforzare le case della salute e i livelli intermedi dove il cittadino può trovare aiuto senza andare nelle eccellenze”. “Dobbiamo cercare di rendere più tecnologici nostri ospedali – conclude – lavorare sulla digitalizzazione e investire con più forza nei centri di ricerca”. 

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