Batterio killer, esperto: urge approfondire, perplesso su numeri

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Batterio killer, esperto: urge approfondire, perplesso su numeri

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“Sara’ necessario approfondire lo studio epidemiologico e i fatti che si sono susseguiti a Verona, ma i numeri e le tempistiche che sono state riportate lasciano perplessi”. E’ cosi’ che Claudio Santini, primario della UOC di medicina interna dell’ospedale Vannini, ha commentato all’AGI la diffusione del “batterio killer” presso l’ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, di Verona, dove sono stati registrati piu’ di 100 casi di contagio da Citrobacter nel reparto di neonatologia, 4 dei quali hanno portato al decesso dei piccoli pazienti. “I Citrobacter – spiega Santini – sono una famiglia di germi, noti come enterobatteriacee, che possono cioe’ trovarsi all’interno dell’intestino, ma anche nell’ambiente. Si isola raramente come agente patogeno, ma si tratta di un’eventualita’ non troppo rara come si potrebbe pensare”. L’esperto sottolinea che non e’ inconsueto per agenti patogeni di questo tipo provocare microepidemie all’interno dei reparti ospedalieri, specialmente in quelli neonatali.

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