Asian Fest Film alla Casa del Cinema: I Miss you When I see you

0
Asian Fest Film alla Casa del Cinema: I Miss you When I see you

ARTICOLI IN EVIDENZA

Questo film del 2018, proiettato ieri alla Casa del Cinema, è del regista indipendente Simon Chung di Hong Kong e fa parte di quelle tre opere prodotte nella  travagliata megalopoli cinese da giovani registi con produzioni indipendenti, cioè finanziate in loco senza l’intervento dei colossi della cinematografia della Repubblica Popolare. Anche se i lavori presentati non toccano i temi particolarmente delicati sulla situazione politica della ex colonia britannica, si avvalgono di esterni e di situazioni che comunque danno un quadro della sua realtà attuale, con scorci e immagini spesso davvero suggestive.

I Miss you affronta con delicatezza il tema di un rapporto omosessuale in una realtà cinese dove l’omosessualità non è ostracizzata ma nemmeno accettata disinvoltamente dalla società, e ancora in bilico sotto l’aspetto normativo che tuttavia non prevede la repressione soprattutto ad Hong Kong dove l’orientamento liberal è prevalente.

Il regista, lui stesso gay, affronta il tema di un rapporto d’amore fra due giovani sbocciato agli anni del liceo e che riemerge prepotentemente quando Jamie (Bryant Mak), in viaggio per visitare suo zio a Melbourne, si ferma a Sydney per vedere il suo vecchio amico  Kevin (Jun Li), che vive in una casa famiglia a causa della sua paralizzante depressione. È passato più di un decennio dall’ultima volta che i due si sono rivisti a Hong Kong.

Qualche menzione fugace sul “ricovero in ospedale” di Kevin la cui famiglia vive in Australia e i due trascorrono una piacevole serata fuori come se non fossero passati lunghi anni. Sebbene si separino tanto rapidamente quanto si sono riuniti, Jamie offre a Kevin l’opportunità di visitarlo a Hong Kong in qualsiasi momento, un’offerta che Kevin non può rifiutare.

Tornato in patria, Kevin va a vivere nell’appartamento di Jamie creando con la sua presenza la diffidenza e il sospetto della sua ragazza Elaine (Candy Cheung). In tutto questo, la vera ragione del rapporto fra i due ragazzi rimane sospesa e si intreccia con i flashback dei loro anni scolastici confusi e insidiosi e gli incubi di Kevin ancora attanagliato da una strisciate depressione. 

Una situazione che costringe Kevin a trovarsi un’altra sistemazione mentre lavora come tutor di inglese attraendo le attenzioni di un giovane allievo che non esita a svelare la sua omosessualità ma che viene respinto da Kevin nonostante le sue esplicite advances.

Da questo momento inizia il crollo emotivo di Kevin che smette di prendere le pillole per curare la sua depressione e si abbandona alle più disparate avventure sessuali senza protezione, quasi in un impulso autodistruttivo per soffocare la profondità dei sentimenti, l’amore in senso pieno, nei confronti del suo ex compagno di scuola. Una relazione apparentemente a senso unico ma si chiarirà nel finale quando nel corso del rinfresco per il matrimonio di Jamie ed Elaine si presenterà Kevin con grande imbarazzo dei due sposi. 

Prima della fuga dalla cerimonia Kevin annuncerà la sua intenzione di ritornare in Australia ma raggiunto dall’amico scoprirà di essere riamato con un abbraccio e un bacio appassionato e la frase risolutiva “non partire”. Risolutiva nel chiarimento del rapporto sentimentale dei due ma probabilmente ininfluente nella decisione di Kevin, ormai è troppo tardi.

Una pellicola giocata sui sentimenti in modo asciutto senza sbavature o concessioni al sentimentalismo e che non si compiace di alcune scene crude di rapporti omosessuali ma punta sulle personalità dei due amici, sui loro ricordi talora dolorosi soprattutto per Kevin dove la loro delicatezza e la malinconia, fra mare e boschi, contrasta con la cruda scenografia di una Hong Kong di normalità spesso più occidentale che cinese, quasi a lasciare pochi spazi ai sentimenti di un profondo legame omosessuale. 

Il regista Simon Chung è nato e cresciuto a Hong Kong e dall’età di 15 anni vive Toronto, il che lascia presumere che I miss you nasca anche da ricordi personali.  Regista indipendente dal 1996 ha esordito con Innocent del 2005, che fu presentato in anteprima al Festival Internazionale di Hong Kong. È membro fondatore del distributore indipendente di film di Hong Kong, Ying E Chi.

Giuliano Longo

È SUCCESSO OGGI...

Fiumicino, la polizia arresta un 51enne italiano per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale...

0
Senza apparente motivo, ha danneggiato la vetrina di un fioraio ed iniziato a lanciare sedie e tavoli di un bar contro gli avventori dello stesso, quando una persona ha chiesto aiuto alla...

Legambiente, Lazio al 7° posto tra le regioni costiere in percentuale di spiagge concesse....

0
Dopo il rapporto di Legambiente Lazio sulle concessioni demaniali nei 24 comuni costieri, è pubblicato oggi il Rapporto Spiagge 2020 nazionale di Legambiente: nel Lazio, su 243 chilometri di litorale sabbioso ci...

Atti intimidatori e corruzione ad Anzio, 5 arresti. Tra loro anche 2 poliziotti

0
Ci sono anche due poliziotti, in servizio al commissariato di Anzio e Nettuno, tra i cinque destinatari di cinque ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal gip presso il Tribunale...

CORONAVIRUS, D’AMATO: «VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE STRATEGICA PER LA SANITÀ PUBBLICA»

0
“La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità. Il CTS ha...

CORONAVIRUS, NEL LAZIO NUOVI FOCOLAI LEGATI ANCHE A MOVIDA E CALO DI ATTENZIONE

0
“I cluster di Sabaudia e Fregene sono legati alla movida e a calo di attenzione. Evitare assembramenti, feste in spiaggia e in discoteca sono elementi essenziali per limitare la diffusione del virus”.Lo...