IL NUOVO VOLTO DEL LAZIO: 6,3 MILIARDI PER NOVE GRANDI OPERE SBLOCCATE CON IL “DECRETO SEMPLIFICAZIONI”

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IL NUOVO VOLTO DEL LAZIO: 6,3 MILIARDI PER NOVE GRANDI OPERE SBLOCCATE CON IL “DECRETO SEMPLIFICAZIONI”

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Oltre 6 miliardi per per nuove grandi opere sbloccate con il decreto Sempificazioni. Il Lazio è pronto a ripartire e lo fa grazie a una serie di interventi importanti e strutturali. “Parliamo di nove opere per un valore di circa 6 miliardi di euro, ma che si aggiungono a una serie di investimenti strategici che davvero possono cambiare il volto del Lazio. “Per noi – ha proseguito – 48 ore fa c’è stata l’uscita dal commissariamento; le scelte contenute in questo decreto rappresentano il coronamento del programma elettorale con il quale ci siamo presentati alle elezioni e che sembrava un sogno, un libro dei sogni. E ora invece diventano assolutamente realtà”. Oggi “possiamo parlare veramente di una svolta storica. Il governo ha voluto dare un segnale concreto per la ripresa del sistema economico nazionale, scommettendo tra le altre cose su due punti particolarmente importanti per il nostro Paese, come quello degli investimenti per nuovi cantieri e inserendo nel decreto Semplificazioni attraverso lo strumento del commissariamento garantire non solo investimenti ma velocità e realizzazione di queste opere. L’economia riparte se c’è fiducia nel Paese e se si ricostruisce una fiducia nel mondo nei confronti del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presentando questa mattina con la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, il piano delle infrastrutture da realizzare nel Lazio, ‘sbloccate’ dal decreto Semplificazioni.

“Noi andremo ad illustrare questo piano di investimenti in tutta Europa, per far vedere come si può operare e cosa diventerà concretamente la nostra regione. Dopo la grande vittoria italiana sul Recovery fund di alcuni giorni fa, possiamo dire che l’Italia sta ripartendo e noi vogliamo fare la nostra parte. Queste opere di straordinaria rilevanza si uniscono a una stagione di investimenti che può, dopo il Covid, costruire speranza non sulla base di appelli ma di una programmazione concreta”.

“Per Roma è una vera e propria rivoluzione. Si parla dell’anello ferroviario che la Capitale attendeva da decenni, 547 mln di euro di investimenti che ne rivoluzioneranno la mobilità sostenibile. Mi permetto di dire, anche se non dovrei dirlo io e non è una cosa polemica: è il primo atto concreto che va verso la grande stagione di ripensamento della Capitale da avviare in occasione del Giubileo del 2025 e per la grande occasione che si presenterà all’Italia, all’Europa e a Roma per il bimillenario della morte di Cristo che sarà nel 2033. Dobbiamo vivere questi appuntamenti con grande rispetto per il messaggio religioso ma anche come una grande necessità di modernizzazione della Capitale. Chi ha memoria del Giubileo del 2000 sa quanto” l’anello ferroviario “sia il cuore della possibile trasformazione urbana della capitale del Paese”, ha concluso.

“Ringrazio il governo e la ministra De Micheli – ha aggiunto Zingaretti – perchè, ripeto, anche rispetto a critiche che ci sono state, rispetto a un’accusa di un atteggiamento assistenzialista del governo rispetto all’emergenza, questi sono numeri, infrastrutture e cantieri che dimostrano esattamente l’opposto. Sono orgoglioso di un governo che si è preoccupato di essere vicino alle persone nel momento del bisogno, ma che al tempo stesso ora si sta preoccupando di dare un Paese più competitivo. Oggi è una giornata importante – ha concluso – noi correremo il più possibile per realizzare questi commissariamenti e al piu’ presto per aprire i cantieri”.

“Il valore delle infrastrutture che sbloccheremo nel Lazio grazie all’accelerazione impressa dal piano Italiaveloce supera i 13 miliardi”. A indicarlo la ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli.

“Per il Lazio”, infatti, il “totale nei prossimi 8 anni di risorse stanziate dal governo” ammonta a “più di 13 miliardi di investimenti nei vari settori, tra autostrade, strade, ferrovie, porti. Di questi, 6 miliardi sono destinati a opere che verranno commissariate, il numero dei commissari sarà decisamente inferiore, perchè cercheremo di rendere omogenea l’attività commissariale. Per la tempistica contiamo di avere in sella i commissari entro il mese di settembre”.
De Micheli ha sottolineato che dietro a questo programma “c’è un disegno che riguarda tutta l’Italia e in particolar modo il Lazio“. Il disegno prevede di “garantire all’80% degli abitanti di vivere a meno di un’ora da una grande infrastruttura di mobilità (aerea, ferroviaria o stradale) al termine del piano avranno questa possibilita’ e quindi aumentare il livello di opportunita’ di mobilità”.

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