Covid-19: i dubbi della Francia dopo la prima ondata e le nostre paure

0
Covid-19: i dubbi della Francia dopo la prima ondata e le nostre paure

ARTICOLI IN EVIDENZA

Che lezione traggono i nostri cugini d’oltralpe da questa prima ondata del Coronavirus? In verità l’editoriale de Le Monde di oggi non è molto ottimista per il futuro e paventa una seconda ondata in autunno. In fondo la Francia è al 19° posto della funesta graduatoria dei contagi con 178.336 casi, 30.172 decessi contro i 245.042 casi e i 35.082 decessi dell’Italia al 14° posto nella graduatoria.
Ma torniamo all’editoriale del quotidiano parigino.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha insistito sul fatto che, per fermare la diffusione dell’epidemia, dobbiamo “testare, testare, testare” le popolazioni, isolare i portatori del virus e fare lo stesso con i loro contatti . Ma, aggiunge l’editoriale “durante il primo shock epidemico, in primavera, la Francia non è stata in grado di attuare questa strategia, che ha dato i suoi frutti in paesi come la Corea del Sud e Taiwan, che ha anche fatto affidamento, fin dall’inizio, sull’uso generalizzato della mascherina”.

Per quanto riguarda l’uso obbligatorio della mascherina in luoghi chiusi, Macron nella riunione del 14 luglio, parlò di una misura che avrebbe potuto entrare in vigore “per esempio, il 1° agosto” , come se si trattasse di una scelta accessoria, ma le pressioni degli operatori sanitari e la comparsa qua e là di nuovi focolai di infezione “hanno fortunatamente portato il governo a mettere in vigore questa misura il 20 luglio. Resta ora da renderla applicabile per tutti”.

In termini di diagnosi, follow-up dei contatti con persone infette e istruzioni di isolamento, il dispositivo francese presenta ancora carenze – riferisce Le Monde – perché “qualsiasi persona che presenta sintomi della malattia dovrebbe fare il tampone entro 24 ore” mentre  “spesso ci vogliono diversi giorni per fare questo esame”.
In primavera il Governo aveva puntato sulla diagnostica – laboratori di ricerca pubblici e istituti veterinari – , ma oggi, ad esempio a Parigi  “i laboratori biologici privati hanno difficoltà a soddisfare la domanda di test.  È urgente superare questo collo di bottiglia rendendo i test una routine efficace per tutti i francesi. Che dire, ad esempio, dei test sulla saliva, meno invasivi?”
Secondo Le Monde l’impressione dominante è che le autorità pubbliche stiano lottando per dotarsi dei mezzi per avere un quadro preciso dell’epidemia, ma ancora manchino di indicatori reattivi e pertinenti.

”Certo, i ricoveri per Covid-19 rimangono molto bassi, ma questa fase di calma deve essere rapidamente sfruttata per evitare o almeno, per anticipare e attutire un probabile rimbalzo virale in autunno. Speriamo che l’attuale periodo di grazia sia finalmente usato per trarre pieno vantaggio dalle lezioni di primavera”.

Una volta tanto potremmo dire che l’Italia è all’avanguardia nel contrasto alla epidemia (come riconosciuto a livello internazionale) tanto che le voci irresponsabili, e lo sottolineiamo, parlano di misure di contenimento a loro avviso liberticide, mentre epidemiologi qualificati diffondono news contrastanti con quelle dell’OMS e dell’Istituto Superiore si Sanità, del tipo il virus ha attenuato i suoi effetti ed è destinato a scomparire nel tempo, come se la cosiddetta “immunità di gregge” non stia massacrando gli USA dopo aver devastato la Gran Bretagna e la Svezia.  

Un ultimo aggiornamento, tanto per sfatare sia allarmismi ingiustificati, ma soprattutto posizioni diffuse tipo “tana liberi tutti” – i casi di Coronavirus oggi accertati nel mondo sono 14 milioni 225mila, i deceduti 632mila e i guariti, (che secondo le cronache, ereditano conseguenze di lungo periodo per la salute nei casi più gravi) sono 9 milioni e 400mila.

Fatte le debite riserve su questi dati, che in molte nazioni vengono inquattati per motivi politici o difficoltà di rilevazione, siamo ben lontani dalla pandemia della cosiddetta “Spagnola” del 1018/1919 che pare abbia causato almeno 50 milioni di morti. Ma è interessante notare, dalla iconografia e dalle foto dell’epoca, che le misure di prevenzione fossero le stesse: mascherine, isolamento sociale e ospedaliero, igiene personale.
Se la storia non si ripete (grazie ai progressi della scienza) va pur detto che i virus dopo milioni di anni della loro esistenza, hanno una storia di parassiti un attimo più lunga di quella dell’Homo erectus. Loro ospite ad oggi preferito.

Giuliano Longo

È SUCCESSO OGGI...

Metro C, la stazione Venezia pronta entro il Giubileo

0
"Stiamo lavorando al progetto da presentare al Mit per la stazione di piazza Venezia e ottenere cosi' i finanziamenti. Entro il Giubileo 2025 la parte superiore della stazione sara' completa in modo...

Coronavirus, assembramento per l’anniversario della Roma: indaga la Digos

0
Accertamenti dei poliziotti della Digos per identificare i partecipanti alla manifestazione dei giorni scorsi in occasione dei festeggiamenti per l'anniversario della Roma sulla scalinata di Trinita' di Monti e in altre zone...

Elezioni Roma, Lozzi: candidata con mia lista sostenuta da Paragone

0
Monica Lozzi, presidente del Municipio VII di Roma, uscita oggi da M5s, correra' come candidata sindaca di Roma con una sua lista civica sostenuta da Gianluigi Paragone, altro fuoriuscito dal Movimento. A...
regione lazio

DALLA REGIONE LAZIO 30 MILIONI IN 4 AVVISI PUBBLICI PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE

0
Quattro bandi regionali da complessivi 30 milioni di euro per ricerca, innovazione e start-up, al fine di contrastare le conseguenze dell’emergenza Covid-19 e, nel contempo, diorientare il modello di sviluppo del Lazio...

Ferrovia Roma-Giardinetti, TrasportiAmo: «Nuovo deragliamento, Comune ci dica cosa vuole fare»

0
«Nuovo svio (o deragliamento) sulla ferrovia ex-concessa Roma-Giardinetti, ancora nel piazzale esterno della stazione di Centocelle. È accaduto nella giornata Martedì 21 luglio. Un convoglio, fuori dal servizio, stava rientrando al deposito,...