Corrispettivi telematici: compilazione ed invio dello scontrino elettronico

0
Corrispettivi telematici: compilazione ed invio dello scontrino elettronico
Side view of young barmaid smiling while using modern cash register at bar counter

ARTICOLI IN EVIDENZA

L’argomento “scontrino elettronico” è ormai entrato nel quotidiano per molti esercenti e contribuenti. Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione una guida completa e dettagliata sul proprio portale dove spiega cos’è e come funziona nel dettaglio. Vista l’attuale situazione di crisi e incertezza economica generale, AdE ed Esecutivo hanno previsto delle proroghe su alcuni degli adempimenti fiscali più importanti. Tra questi ritroviamo anche quello previsto per tutti gli esercenti, per adeguarsi all’invio dei corrispettivi telematici, slittato al primo gennaio 2021. Aziende, imprese e commercianti sono ben consapevoli di doversi conformare a quanto stabilito dalla normativa vigente, nel più breve tempo possibile. Adeguamento che dovrà passare anche attraverso la comunicazione al Fisco, degli scontrini elettronici. Comunicazione resa ancora più facile, oggi, grazie alla possibilità dell’invio corrispettivi telematici senza registratore di cassa. Ma andiamo per gradi.

Cos’è lo scontrino elettronico

Si tratta del più contemporaneo sostituto del vecchio scontrino cartaceo. Versione digitale dell’antecedente documento rilasciato dai commercianti alla propria clientela, è ormai entrato in auge del tutto (o quasi). Caratteristica distintiva dalla precedente versione è quella dell’immediatezza della trasmissibilità. Un tempo infatti, completata una transazione commerciale (di beni e/o servizi), l’esercente doveva emettere e rilasciare al cliente uno scontrino di carta, per attestare l’operazione. Successivamente, nei registri giornalieri e a chiusura definitiva di tutte le operazioni, avveniva la comunicazione ad Agenzia delle Entrate. Oggi invece lo scontrino elettronico ha semplificato e velocizzato questi passaggi. Deve essere sempre emesso alla fine di una transazione di beni e/o servizi, ma questo è immediatamente comunicato ad AdE tramite connessione internet. Il passaggio dal cartaceo al digitale è stato deciso dal Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio, redatto come intervento anti evasione.

Un’innovazione a tutela della garanzia

L’introduzione dello scontrino elettronico è stata fortemente voluta soprattutto per combattere l’evasione fiscale. Inoltre adeguandosi alle nuove direttive, a beneficiarne, non saranno solamente gli esercenti, ma anche soprattutto gli acquirenti. Questo perché con i corrispettivi elettronici è offerto un servizio di archiviazione digitale, che si trasformerà in una vera e propria garanzia digitale sui prodotti/servizi acquistati (conservazione degli scontrini ai fini della detrazione fiscale, o per la dichiarazione dei redditi, note spese, ecc…).

Invio corrispettivi telematici: le modalità

Per inviare lo scontrino elettronico direttamente al Fisco, AdE ha previsto due diverse modalità:
  1. Tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”
  2. Con i registratori di cassa
Nel primo caso il contribuente deve accedere al portale dedicato con le proprie credenziali personali (SPID o CNS) e da li seguire le indicazioni per la comunicazione. Nel secondo caso invece l’esercente deve munirsi un apposito registratore di cassa telematico, che emette ed invia il corrispettivo ad AdE. In commercio ne esistono già veri modelli, con diverse funzioni, più o meno pratici, ma non troppo economici.

Lo svantaggio dei registratori di cassa telematici

I registratori di cassa emettono scontrini elettronici, che vengono automaticamente inviati ad AdE. Questi strumenti memorizzano le operazioni eseguite (incassi e storni eventuali), che vengono eseguite durante tutta la giornata. Al momento della chiusura di cassa giornaliera, il registratore genera un file in formato XML. Ed è proprio questo file ad essere comunicato al Fisco. Il registratore entra in funzione ed è censito, subito dopo il primo utilizzo. Tutti i dati immessi nel sistema del registratore sono censiti e sicuri, impossibile da manomettere e garanti di autenticità. Per funzionare necessitano per forza di cose, di una connessione internet. Il vero svantaggio dei registratori di cassa è il prezzo. Costano molto e non sono quindi accessibili a tutti, nonostante la normativa preveda un adeguamento totale da parte di tutti gli esercenti. Inoltre sono soggetti a molteplici problemi tecnici e di connessione e richiedono costante manutenzione e aggiornamenti. Esiste per fortuna un’alternativa.

Invio corrispettivi telematici senza registratore di cassa

Alternativa ai metodi precedentemente elencati, è rappresentato dalle piattaforme che permettono l’invio corrispettivi telematici senza registratore di cassa. Si tratta di vere e propri sistemi che riescono ad interfacciarsi all’istante con Agenzia delle Entrate per chiedere l’emissione dello scontrino digitale. Una volta compilato lo scontrino, la richiesta è inviata immediatamente ad AdE. Questa in risposta emette il relativo numero progressivo, identificativo dell’operazione e un documento PDF. Il documento è possibile stamparlo poi con una qualunque semplice stampante bluetooth. É possibile poi inviare copia del documento pdf al cliente, tramite email, o addirittura comoda chat.

È SUCCESSO OGGI...