La battaglia contro i forti odori di San Cesareo, Colonna e Montecompatri

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La battaglia contro i forti odori di San Cesareo, Colonna e Montecompatri

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Sono passati due anni dalle prime denunce e manifestazioni sulle problematiche dei forti odori nel triangolo San Cesareo-Colonna-Montecompatri e il problema persiste. Anzi, oggi la situazione è diventata insostenibile. Esattamente un anno fa sono stati depositati i primi esposti sia da singoli cittadini che dai Sindaci dei 3 comuni coinvolti che hanno messo in moto due Procure della Repubblica (Tivoli e Velletri). Sono seguiti i controlli in diverse aziende da parte del NOE e della Forestale. 

A settembre scorso il Comune di Colonna aveva chiesto ad Arpa Lazio di installare delle centraline fisse per il monitoraggio continuo e per un periodo non inferiore ad un anno della qualità dell’aria. 

“Ci è stato risposto che la localizzazione della strumentazione fissa e la struttura della catena modellistica sono state approvate dal Ministero dell’Ambiente e che nonostante il Comune di Colonna ricade nella zona della Valle del Sacco non era necessario installare centraline fisse – chiarisce il vicesindaco Riccardo Bartoli in una nota. Viste però le segnalazioni pervenute e considerato che per il comune di Colonna il computo degli standard individua negli ultimi due anni l’NO2 come criticità, siamo stati inseriti per l’anno 2020 nella programmazione di misurazione con mezzi mobili per periodi temporali tali da rispondere a quanto prescritto dal d.lgs. n.155/2010 per una “misura di tipo indicativo” che permette, al contrario di una campagna singola di misura, di computare gli standard legislativi e verificarne la rispondenza ai valori normativi”.

Una prima campagna di misurazione con mezzo mobile è stata effettuata da Arpa Lazio nel periodo che va dal 15 gennaio al 23 febbraio 2020. 

Una seconda campagna di misurazione è iniziata il 3 giugno 2020 ed è tutt’ora in essere. 

Oggi i tre Sindaci hanno chiesto di essere ricevuti dai Procuratori per capire, nel pieno rispetto delle competenze e nei limiti del segreto istruttorio, lo stato delle indagini e le attività in essere dai sostituti Procuratori delegati alle indagini. È stata inviata infine anche una lettera all’onorevole Roberto Morassut per chiedere un intervento diretto del Governo.

Le nostre case si stanno svalutando e vediamo vanificati tutti gli sforzi prodotti dai nostri nonni.

Colonna era un comune rinomato per la produzione di Uva Italia, un paese costruito sull’agricoltura. Oggi non sappiamo neanche se i prodotti che coltiviamo e mangiamo siano inquinati.

Alla luce di tutto ciò volevo chiederle se fosse possibile autorizzare ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che tra le varie attività svolge anche ricerca di protezione dell’ambiente e pianificazione territoriale, ad effettuare delle analisi su alcuni terreni del nostro Comune al fine di comprendere se siano inquinati e da quali inquinanti. Credo e sono certo che tale attività potrebbe essere di aiuto anche alle indagini che le procure stanno conducendo.

Gentile On. Roberto Morassut, si è già attivato lo scorso 1 ottobre scrivendo personalmente ad Arpa Lazio, pertanto sono certo di un suo interessamento alla nostra causa e che prenderà in considerazione seriamente questa mia richiesta.

In attesa di un suo cortese riscontro, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore approfondimento e colgo l’occasione per porgerle distinti saluti.

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