F1, trionfo per Bottas in Austria davanti a Leclerc e Norris. Hamilton quarto, Vettel solo decimo

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F1, trionfo per Bottas in Austria davanti a Leclerc e Norris. Hamilton quarto, Vettel solo decimo

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La fine della quarantena da Covid-19 nel campionato di Formula 1 si è celebrata con una delle più entusiasmanti gare degli ultimi anni.

Il Gran Premio d’Austria sul Red Bull Ring si è tenuto senza pubblico, ma ciò non ha impedito ai piloti di dare il meglio di loro, regalando ai telespettatori di tutto il mondo uno spettacolo di grande bellezza.

Una gara lunga, avvincente, ricca di colpi di scena tra i tanti sorpassi e ritiri (nove, uno dei quali Max Verstappen, protagonista preannunciato della corsa) che si sono conclusi con la vittoria di Valtteri Bottas (Mercedes), partito dalla pole position, davanti a degli incredibili Charles Leclerc (Ferrari) e a Lando Norris (McLaren), al suo primo podio in carriera, nonché autore del giro più veloce (che gli dà un punto in più). Un risultato strepitoso per il monegasco, con una Rossa che quest’anno sembra non avere il passo per poter competere con i primi, almeno nella sua configurazione attuale. Importanti modifiche la attendono nella terza gara stagionale in Ungheria, anche se è piuttosto improbabile che riesca almeno a colmare il gap con la Red Bull, attuale seconda forza in campo, sfortunatissima con Max Verstappen fermatosi nelle prime fasi per un problema tecnico e Alexander Albon, il quale sembrava in competizione per la vittoria, entrato in collisione in un duello con Lewis Hamilton (Mercedes) e poi costretto al ritiro.

Il sei volte campione del mondo è stato infatti penalizzato per l’incidente col thailandese, venendo retrocesso dalla seconda alla quarta posizione dopo il traguardo. Penalità che l’inglese ha comunque preso con molta calma, almeno davanti alle telecamere.

Quinto posto per il futuro ferrarista Carlos Sainz (McLaren), seguito da Sergio Perez (Racing Point), che dopo un’ottima corsa ha perso posizioni nel finale a causa del consumo eccessivo delle sue gomme. Settimo Pierre Gasly (AlphaTauri) davanti a Esteban Ocon (Renault), appena tornato in Formula 1, mentre ha concluso nono il nostro Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo). Sebastian Vettel (Ferrari) ha invece terminato la gara solo decimo e penultimo, dopo una collisione con Sainz che lo ha spedito nelle posizioni di rincalzo.

Il Gran Premio di Austria ci ha dato dunque l’immagine di una Mercedes dominante, anche se i ritiri per problemi tecnici di Lance Stroll (Racing Point) e George Russell (Williams), che guidano vetture con propulsori della Casa tedesca, mettono non poco in allarme le Frecce d’Argento, che possono comunque contare su un enorme vantaggio rispetto ai loro rivali. Del resto ben nove ritirati, molti dei quali per rotture di componenti meccaniche, sono la dimostrazione di quanto siano ancora inaffidabili queste monoposto, che non sono state praticamente toccate da marzo, quando dovevano correre nel Gran Premio d’Australia poi annullato a causa del prorompere del Coronavirus (dimostrato dal contagio di un meccanico della McLaren). La Red Bull si è dimostrata molto veloce, ma sfortunata con i suoi due piloti, mentre le vere sorprese del weekend sono state la McLaren e la Racing Point (quest’ultima nella bufera a causa della somiglianza della sua vettura con la Mercedes dell’anno scorso). La Ferrari ha completamente deluso le aspettative, lenta sul rettilineo e con grandi problemi in fase di sorpasso, parzialmente compensati dalla bravura di Leclerc.

Una stagione che si prospetta quindi in salita per la squadra di Maranello, destinata ulteriormente a soffrire domenica prossima, in quanto si correrà nuovamente nel Red Bull Ring, stavolta con la denominazione di Gran Premio di Stiria, chiamata a contenere gli inevitabili danni e potendo contare praticamente solo sui talenti di Charles Leclerc e Sebastian Vettel. 

Simone Pacifici

 

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