Marotta: «Il calcio ha toccato il fondo, serve più autononia»

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Marotta: «Il calcio ha toccato il fondo, serve più autononia»

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«La Serie A è stata messa dietro la lavagna dalla governance della Federcalcio. Questo sistema non funziona. Serve una legge quadro sullo sport. La serie A è un fenomeno imprenditoriale, ha un fatturato di 2,5 miliardi: come tale va governato. Non si può fare un consiglio federale dove su 21 voti ne hai solo 3: così non puoi incidere». Così Beppe Marotta, ad dell’Inter, ha commentato al Corriere della Sera il Consiglio Federale di ieri.

«Vittoria di Gravina? No. È un dirigente esperto e preparato che può dare molto al sistema. Ma oggi quel che non funziona non sono gli uomini, è la governance. Abbiamo toccato il fondo. Le società devono essere più coinvolte e attive, come accade con Uefa e Eca. Oggi abbiamo tante componenti (calciatori, allenatori, arbitri), meritano rispetto, ma onestamente poco hanno a che fare con un’attività imprenditoriale. Massimo rispetto per la Federazione nell’ottica di un incremento dell’attività politica, un po’ meno in quello delle regole del gioco, della gestione».

«Modello? Bisogna rifarsi alla Premier League: autonomia gestionale e regolamentare. Lì c’è un organismo, il Professional Game Board, con un rapporto continuo tra calcio professionistico e federazione. Però la Premier è autonoma su calendario, ripartizione delle risorse e rappresentanti. La serie A non ha forza decisionale».

“Io via dall’Inter? Fake news, sto molto bene all’Inter e finche’ ci sara’ la volonta’ da parte del club continuero’ con molto piacere, spero di togliermi belle soddisfazioni qui vincendo qualche trofeo”. Cosi’ l’amministratore delegato dell’Inter, Giuseppe Marotta, ai microfoni di Sky Sport in merito alle voci su un suo possibile addio al club nerazzurro.

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