La caccia alle mascherine in provincia di Roma: la giungla dei prezzi, le multe e il pericolo truffa

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La caccia alle mascherine in provincia di Roma: la giungla dei prezzi, le multe e il pericolo truffa

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Nel Lazio sono obbligatorie all’aperto e al chiuso, ma ancora oggi, a tre giorni dalla fase 2, sono quasi introvabili e sicuramente non a un prezzo omogeneo. Stiamo parlando delle mascherine, i dispositivi di protezione anti covid diventati ormai un vero e proprio indumento imprescindibile per cittadini e operatori del commercio. Per l’imprescindibile strumento della Fase 2, il prezzo di 60 (anzi, 61) centesimi sarebbe quello corretto, indicato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: 50 centesimi più l’Iva al 22 per cento. Monti Prenestini ha contattato diverse farmacie del territorio e ad oggi nessuno aveva la disponibilità di queste mascherine al prezzo teorico indicato. Solo alla farmacia San Paolo di Genazzano rispondono che “dal 27 aprile sono in vendita mascherine chirurgiche a 0,61 centesimi, come da ordinanza del Governo. Abbiamo fatto i salti mortali per trovarle – dichiara una responsabile – vendendo quelle in giacenza a un prezzo minore di quello acquistato”.

Nella maggior parte dei casi il costo medio delle “chirurgiche” è di 1,10 centesimi di euro, che è poi quello applicato in tutta Europa. In Italia il Governo ha voluto però sensibilmente abbattere questo costo, creando poi a quanto pare un problema per fornitori e commercianti. 

Anzi, c’è chi addirittura subisce una multa per aver applicato un prezzo non conforme.

“A Roma un nostro collega è stato multato per aver applicato il costo di 61 centesimi e non 50, siamo davvero al paradosso – spiega il dottor Pellegrino a Monti Prenestini. A oggi non c’è una regolamentazione chiara e soprattutto, cosa più grave, le mascherine chirurgiche sono ancora introvabili. Noi vendiamo delle simil chirurgiche al prezzo di 0,38 centesimi, per quelle annunciate dal Governo per ora neanche l’ombra.

Il risultato è che oggi ci ritroviamo di nuovo di fronte a una giungla di prezzi anche ai Monti Prenestini. Dai 61 centesimi “annunciati” dalla farmacia di Genazzano, all’euro e venti della “Comunale” di San Cesareo e 2 euro della “Genovese” di Zagarolo. E c’è chi al momento non ce l’ha proprio o solo quelle del tipo FFp2, come la farmacia Troilo di Palestrina. Il costo? 10 euro a pezzo.

Quanto alle mascherine per bambini nessuna farmacia le ha ricevute. Ci sono poi le truffe dietro l’angolo. Questa mattina un farmacista di Roma è stato truffato da una società di intermediazione con cui aveva con cordato l’acquisto di una fornitura di 2.000 mascherine FFP2 per un importo complessivo di 8.296 euro. All’arrivo della merce, tramite corriere espresso, il titolare della farmacia si e’ reso conto di aver ricevuto prodotti differenti da quelli pattuiti, sprovvisti di qualsiasi marchio CE
necessario per l’immissione sul mercato e con istruzioni esclusivamente in lingua cinese.

Intanto l’ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi ed odontoiatri ha emanato un vademecum per la protezione sia del personale sanitario che dei pazienti, “Indicazioni Operative per la prevenzione da contagio SARS- CoV- 2″. ” Le mascherine chirurgiche hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, limitando la trasmissione di agenti infettivi. Ma devono essere prodotte nel risposto delle norme e devono avere i requisiti di resistenza a schizzi liquidi; traspirabilità; efficienza di filtrazione batterica; pulizia da microbi ” spiega l’ordine.

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