Le regole della Fase 2: ecco tutti i chiarimenti. L’ultima circolare

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Le regole della Fase 2: ecco tutti i chiarimenti. L’ultima circolare

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Il termine congiunti ricomprende “i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e di unione civile, nonchè le relazioni connotate da ‘duratura e significativa comunanza di vita e di affetti'”, come stabilito da una sentenza della Cassazione del 2014. Così il Viminale nella circolare ai prefetti sulle misure da applicare a partire dal 4 maggio. L’ambito a cui si riferisce l’espressione congiunti, viene spiegato nel documento, “può ricavarsi in modo sistematico dal quadro normativo e giurisprudenziale”.

Spostamenti

Riguardo alle prescrizioni sugli spostamenti, la valutazione dei casi concreti “dovrà essere affidata ad un prudente ed equilibrato apprezzamento…che conduca ad un’applicazione coerente delle disposizioni contenute” nel Dpcm sulla Fase 2. Così il Viminale in una circolare ai prefetti che invita a trovare il punto di equilibrio tra la salvaguardia della salute pubblica da perseguire essenzialmente con il divieto di assembramento e “l’esigenza di contenere l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini”.

Mascherine

Le mascherine saranno obbligatorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico ma, come chiarisce la circolare del Viminale, l’obbligo non vale per i bambini al di sotto dei sei anni, per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso di mascherine e per chi interagisca con loro.

Allenamenti

“È consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”. Così si legge nella circolare inviata dal Viminale ai prefetti sulle prescrizioni in vigore da domani e fino al 17 maggio. Si apre così alla ripresa degli allenamenti per le squadre.

Domicilio

Nella circolare inviata ai prefetti si chiarisce che il Dpcm sulla fase 2 consente il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza ma una volta rientrati, “non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della regione in cui ci si trova”, a meno che non ci siano “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

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