Fase 2, nel Lazio mascherine all’aperto e al chiuso

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Fase 2, nel Lazio mascherine all’aperto e al chiuso

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Roma e il Lazio si preparano alla Fase 2 fra obbligo di mascherine, ingressi contingentati e rispetto delle distanze. In una città ad alta densità di popolazione come è la Capitale, sulla carta potrebbe risultare non facile e invece, come ha più volte sottolineato la sindaca Virginia Raggi, i romani si sono comportati bene fino ad oggi e si auspica che la prudenza e il rispetto delle regole proseguano.
In tutto il Lazio, come ha anticipato il governatore della Regione Nicola Zingaretti, “sarà previsto in tutti i protocolli l’obbligo della mascherina, anche gli incontri all’aperto dovranno avvenire con la mascherina, un metro di distanza tra le persone dovrà essere sempre mantenuto.
L’indicazione di lavare frequentemente le mani rimane e, anzi, la rilanciamo con ancora più forza in vista della Fase 2″, ha aggiunto il governatore dem, sottolineando che “il contingentamento degli ingressi sarà fatto sulla base dei metri quadrati degli esercizi commerciali o pubblici, e bisognerà provvedere alla igienizzazione quotidiana in tutti i locali, così come alla misurazione della temperatura personale”. La Regione prevede “l’utilizzo di mascherine in ambienti chiusi accessibili al pubblico e/o in cui si viene a contatto ravvicinato con altre persone, l’uso di gel disinfettante e la presenza di distributori, il divieto di assembramenti, delle possibili barriere idonee nei luoghi di lavoro con spazi limitati, l’igiene e la sanificazione dei locali”. Da lunedì inoltre “supermercati e alimentari della nostra Regione – ha aggiunto Zingaretti – potranno essere aperti fino alle 21.30“.

A Roma dal 4 maggio riaprirà solamente una parte dei parchi e delle ville storiche. Virginia Raggi, la sindaca, opterebbe per una riapertura graduale, per fasi, degli spazi verdi cittadini. Saranno aperti certamente quelli più grandi, come Villa Borghese e Villa Doria Pamphilij, e altre aree diffuse sul territorio della Capitale.
L’obiettivo del Campidoglio è quello di consentire, in una prima fase, aperture di spazi verdi in tutte le zone della città e, allo stesso tempo, garantire la sicurezza dei cittadini con una concentrazione dei controlli su un numero limitato di parchi aperti. Per scongiurare il rischio di assembramenti si farà ricorso anche all’utilizzo di droni, che sorvoleranno le aree interessate e segnaleranno eventuali problemi alla polizia locale, che rafforzerà i presidi con i propri agenti. Alle verifica del rispetto delle disposizioni di sicurezza contribuiranno anche le guardie zoofile e gli uomini della Guardia nazionale ambientale. Un costante monitoraggio dell’andamento dei flussi consentira’ di decidere per la successiva apertura di altri parchi, secondo una programmazione già definita.”Sarà consentita l’attivitaàsportiva individuale – ha spiegato la sindaca – le passeggiate singolarmente o accompagnando bambini e persone disabili. No ai picnic o alle partite di calcetto. Andiamo a respirare nel verde dopo 55 giorni in casa ma niente assembramenti”.

Non riapre ancora il litorale di Ostia. Raggi ha firmato un’ordinanza che proroga fino al 17 maggio il divieto di accesso sulle spiagge del litorale romano e nella adiacente riserva con la pineta di Castel Fusano e Acque Rosse. La Polizia Locale del Campidoglio infatti, si legge nel testo dell’ordinanza, “ha rappresentato di non poter garantire un servizio continuativo atto a controllare e reprimere eventuali assembramenti sulle spiagge del vasto litorale romano”.
Attenzione quindi perchè per i trasgressori l’ordinanza prevede multe da 25 a 500 euro. La Regione ha dato comunque indicazioni per le spiagge quando riapriranno, che prevedono accessi limitati (numero massimo clienti esposto all’ingresso), segnaletica sui comportamenti da adottare, limiti di spazio per i clienti e gli operatori (1 metro minimo di distanziamento), distributori gel igienizzante per le mani all’ingresso e distanziamento adeguato degli ombrelloni l’uno dall’altro.

E sul fronte negozi e traffico Raggi ha spiegato che “ci sarà una ripartizione dei flussi dell’orario di punta in tutta la mattinata. Noi avevamo questa fascia critica per il traffico tra 7.30 e 9.30 del mattino, non si può consentire questo picco. Assieme alle categorie commerciali abbiamo deciso di suddividere la mattinata in tre fasce orarie tra le 8 e le 11.30 in cui apriranno scaglionati i diversi tipo di negozi a partire dal mese di maggio compatibilmente con i Dpcm”. Il comune ha deciso di concedere spazi esterni più ampi a bar, ristoranti e librerie. “Quando potranno riaprire – ha detto Raggi – avranno più spazio a disposizione per accogliere i clienti garantendo il distanziamento necessario. Stiamo lavorando per ampliare fino al 35% la concessione di suolo pubblico per gli esercizi commerciali. Lo scopo è anche quello di compensare la riduzione delle superfici utilizzabili all’interno dei locali“. Su Roma, i trasporti urbani “saranno rivoluzionati per andare incontro alle nuove esigenze e prevenire eventuali contagi – ha detto ancora la sindaca
Abbiamo fatto una riunione con Prefettura e Regione Lazio per immaginare questa rivoluzione. Siamo partiti dal presupposto che il distanziamento sociale sarà necessario, così come l’invito ad usare mascherine e guanti, e che dovremo prevedere una riduzione importante del numero di posti a disposizione sui mezzi pubblici per evitare affollamenti”. Resta in vigore l’apertura delle ZTL nella Capitale mentre da domani torna a pagamento la sosta tariffata, quella sulle cosiddette strisce blu.

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