Coronavirus, Zingaretti avvia con prudenza la fase 2 e bolla come inutili le polemiche politiche

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Coronavirus, Zingaretti avvia con prudenza la fase 2 e bolla come inutili le polemiche politiche

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Una cosa è certa, la Regione Lazio si atterrà scrupolosamente alle disposizioni del Governo per una graduale apertura delle attività, permanentemente monitorate sulla base dalla evoluzione della epidemia.
Per quella che viene definita la fase 2, “Lazio Sicuro”, Nicola Zingaretti farà rispettare  tutti i protocolli fra i quali l’obbligo della mascherina per gli incontri all’aperto che dovranno avvenire minimo a un metro di distanza tra le persone.

Rispettando il parere degli esperti sono assolutamente necessari accorgimenti quali lavarsi  frequentemente le mani, mantenere le distanze di sicurezza per almeno un metro e per quanto riguarda gli esercizi pubblici bisognerà provvedere alla igienizzazione quotidiana in tutti i locali, così come alla misurazione della temperatura del personale.

Analoghe misure di contingentamento dovranno venir attuate per i mezzi pubblici per i quali l’accesso controllato avverrà con una riduzione del 50% degli afflussi cui dovranno corrispondere orari di lavoro spalmati nell’arco della giornata. Per un dettaglio delle misure la prossima settimana è previsto un fitto calendario di incontri con le parti sociali, sindacati, imprenditori, associazioni del commercio e del terzo settore.
Se l’assessore alla Sanità D’Amato conferma la riduzione dei contagi, non ha nascosconde la  preoccupazione che rimane alta nonostante i decessi nel Lazio siano stati inferiori ad altre regioni, anche perché la macchina della sanità ha funzionato e meglio ancora funzionerà con le Uscar (Unità Speciale di Continuità Assistenziale Regionale) e il coinvolgimento dei medici di base.

Il vice presidente Leodori, in attesa delle precisazioni del Governo, ha indicato i 5 punti base per la ripartenza: “Prudenza, protezione, prevenzione, piccoli passi e progettualità” con “un’attenta verifica di ogni passo prima di procedere al successivo”. 
Da lunedì supermercati e alimentari potranno essere aperti dalle 8 di mattina alle 21.30. ”Il motivo – ha sottolineato  Zingaretti – è che presumibilmente nelle prossime giornate ci sarà più gente in circolazione, e quindi per garantire il distanziamento sociale ed evitare affollamenti, è opportuno ora adeguare gli orari di lavoro”.
 

Per quanto riguarda gli sport individuali si attendono precisazioni del Governo, ma, ha detto leodori “mi sembra difficile vietarli, essendo individuali per definizione, credo il distanziamento sia automaticamente sufficiente”. 
Un cenno a un settore particolare che interessa Roma, quello cinematografico. Il vice presidente ha confermato che dal 4 maggio ripartiranno le produzioni cinematografiche nel Lazio per le quali ci saranno “regole specifiche per troupe e attori, e presenza di un dottore aziendale”, oltre che  “la misurazione della temperatura all’entrata e l’uscita”.

Non è mancato, da parte di Zingaretti, un accenno alla situazione politica che registra turbolenze anche nella maggioranza. Di fronte alle accuse di ”Minacce per la democrazia” ha ribadito che le vere minacce sono quelle “dall’aumento delle disuguaglianze sociali, nel rischio di crescita dell’esclusione e che milioni di persone, innanzitutto le donne, si sentano sole e abbandonate nella propria vita. Per questo motivo dobbiamo fare di tutto per sconfiggere il virus e ricostruire in fretta una prospettiva di sviluppo e di rinascita italiana ed europea, altrimenti milioni di persone si sentiranno abbandonate, tradite e sole” 

”Serve uno scatto in avanti di un’intera classe dirigente – ha aggiunto – per indicare al Paese un futuro possibile, migliore del passato, all’insegna dell’unità e della concordia nazionale, che non vuol dire avere le stesse idee, ma avere davvero gli stessi obiettivi. Questo è l’opposto delle diatribe e dei deprimenti litigi figli di un dibattito politico di corto respiro. Noi dobbiamo rimetterci in moto in piena sicurezza per dare delle risposte a quelle persone che oggi hanno paura. Per questo combattiamo e combatteremo”. 
Opinioni autorevolmente espresse anche dal presidente Mattarella per il primo maggio e stamane da Papa Francesco

Giuliano Longo

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