Roma, ipotesi contingentamento parchi e no uso panchine

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Roma, ipotesi contingentamento parchi e no uso panchine

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Dal 4 maggio i parchi e le ville storiche potranno riaprire, come stabilito dal Dpcm che entrera’ in vigore lunedi’, ma a Roma non sono ancora stati fissati i criteri sulle modalita’ di accesso a misura delle norme di prevenzione del contagio da Covid-19. Domani si terra’ una nuova riunione in materia in Campidoglio con la sindaca Virginia Raggi, diverse le ipotesi su cui l’amministrazione pentastellata sta lavorando. Al momento, a quanto filtra, sarebbe allo studio la possibilita’ di non riaprire contemporaneamente tutto il patrimonio verde cittadino, poiche’ data la grande estensione sarebbe impossibile organizzare ovunque controlli appropriati della Polizia Locale per il monitoraggio del rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento per la prevenzione del Covid-19. A
Roma si contano 36 tra parchi e ville storiche, solo il patrimonio verde monumentale (il 20% del totale) ha una superficie di 6,5 milioni di metri quadrati. A cui si aggiungono decine di piccoli giardini di quartiere attrezzati con i giochi per bambini. Difficile, il ragionamento che viene fatto in Campidoglio, riaprire tutto contemporaneamente ed in sicurezza, evitando che le aree verdi diventino luoghi di aggregazione. Ecco allora la possibilita’ di una accesso contingentato solo nei parchi e le ville piu’ piccole, con una fascia oraria di apertura dalla mattina all’ora di pranzo. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella di consentire corse e passeggiate nei parchi ma non di sedersi sulle panchine, per limitare le occasioni di assembramento e contatto tra i fruitori del verde. Potrebbe essere richiesto il supporto nel controllo anche da parte di associazioni di Protezione Civile.

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