Chi sono i congiunti e il giallo delle seconde case nel DPCM del Governo

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Chi sono i congiunti e il giallo delle seconde case nel DPCM del Governo

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Tra i gialli che emergono in queste ore dalla lettura del nuovo Dpcm che quello relativo ai congiunti. Chi sono i “congiunti” che dalla prossima settimana sarà possibile andare a visitare, indossando la mascherina e mantenendo la distanza di almeno un metro? E poi ancora:  è possibile o no spostarsi nelle seconde case se queste si trovano all’interno della stessa regione?

Da lunedi prossimo – si legge nel decreto, articolo 1 comma a – saranno considerati “necessari gli spoostamenti per incontrare congiunti purchè venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.

Ma che si intende per congiunti? Fino a che grado di parentela si può estendere il termine?  Sicuramente i genitori, i figli, le sorelle, i fratelli, dunque i familiari di primo grado? Ma possiamo estendere anche a nonni, nipoti, zii, cugini? E soprattutto: i compagni, i conviventi non legati da alcuna unione civile?

L’interrogativo rimane. Da vocabolario il termine congiunti è riferito solo ai parenti di primi grado.

Andare a casa

È anche vero, però, che il nuovo decreto specifica che “è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Un permesso che c’era nei primi decreti e che è stato negato da quando è intervenuto il lockdown totale che aveva disposto il divieto assoluto di spostarsi dal luogo in cui ci si trova in qualsiasi altro Comune. E che ha costretto da un mese e mezzo a rimanere lontano da casa tutti quegli studenti o lavoratori che svolgono le loro attività altrove. Adesso, invece, è stata reintrodotta questa possibilità del ritorno a casa, anche per gli italiani all’estero che dovranno comunque osservare un periodo di quarantena di 14 giorni.

Le seconde case 

Era uno dei punti più attesi del nuovo decreto da parte degli italiani in cerca di un po’ di aria ma la formulazione delle nuove norme non scioglie i dubb. Anzi. Perchè se è certo che non si potrà uscire dalla propria regione, e dunque non è consentito raggiungere le seconde case che si trovano in altra regione, non è affatto detto che non lo si possa fare se si ha una casa al mare, in campagna o in montagna all’interno della regione di residenza. Nel precedente decreto, quello in vigore ancora fino al 3 maggio, infatti è scritto: ” Resta vietato ogni spostamento in abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanze”. Nel nuovo decreto non c’è più traccia di questo divieto.

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