Dai ristoranti alla chiesa: Conte anticipa le disposizioni della fase 2

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Dai ristoranti alla chiesa: Conte anticipa le disposizioni della fase 2

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Il piano di riaperture che prendera’ il via dal 4 maggio non sara’ un piano da ‘liberi tutti’. Lo ribadisce il premier Giuseppe Conte in un’intervista a Repubblica.
“Non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena liberta’ di movimento, ma stiamo studiando un allentamento delle attuali, piu’ rigide restrizioni. Ho gia’ anticipato che non sara’ un ‘libera tutti’. Faremo in modo di consentire maggiori spostamenti, conservando, pero’, tutte le garanzie di prevenzione e di contenimento del contagio”, assicura Conte.

Ci saranno “nuove regole” per le cerimonie religiose. 
Conte rivela che sara’ restituita ai fedeli la possibilita’ di partecipare ai sacramenti. “Abbiamo sollecitato al comitato tecnico-scientifico – dice Conte– l’indicazione di nuove regole per le cerimonie religiose. Auspichiamo di poter venire incontro all’esigenza, fondamentale per i credenti, di accostarsi ai sacramenti”.
Conte confessa: “Una privazione che questa emergenza ci ha portato e che personalmente ho trovato particolarmente dolorosa e’ la rinuncia ai funerali che significano anche un ultimo gesto di raccoglimento e di affetto nei confronti delle persone care che ci lasciano”.

“Nel decreto in preparazione saranno previste misure specifiche di sostegno per i genitori che hanno figli a casa: congedo straordinario e bonus babysitting”.

“Per le mascherine introdurremo presto un prezzo calmierato, in modo da evitare speculazioni e abusi di mercato. Quanto alla riduzione dell’Iva, in realta’ faro’ di tutto per pervenire al piu’ presto alla completa eliminazione dell’Iva. La ministra Azzolina sta lavorando per consentire che gli esami di Stato si svolgano in conferenza personale, in condizioni di sicurezza. La scuola e’ al centro dei nostri pensieri e riaprira’ a settembre. Ma tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole. Con il nuovo decreto annunceremo un programma di ripresa anche per le restanti attivita’ economiche, anche se anticipo subito che bar e RISTORANTI non riapriranno il 4 maggio. “Stiamo pero’ lavorando – aggiunge- per consentire ai ristoratori non solo consegne a domicilio ma anche attivita’ da asporto. In ogni caso confidiamo di offrire a tutti gli operatori economici un orizzonte temporale chiaro, in modo da avere in anticipo tutte le necessarie informazioni e adottare per tempo le precauzioni utili a ripartire in condizioni di massima sicurezza”.
Il piano di riaperture sara’ illustrato “al piu’ tardi all’inizio della settimana prossima. La condizione per riaprire sara’ il rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza per i luoghi di lavoro, per le costruzioni e per le aziende di trasporto”.

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