Ospedale di Palestrina, verso il ritorno alla normalità: ecco come cambierà il nosocomio

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Ospedale di Palestrina, verso il ritorno alla normalità: ecco come cambierà il nosocomio

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Dopo le polemiche e a seguito dell’ultimo incontro dello scorso 21 aprile, arriva nero su bianco l’atto con cui la Regione Lazio si impegna al potenziamento dell’ospedale di Palestrina. In una lettera inviata ieri sera ai sindaci del distretto sanitario dei Monti Prenestini, d’intesa con il consigliere regionale Rodolfo Lena e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, il vicepresidente Daniele Leodori conferma l’implementazione “in pianta organica” dei nuovi servizi avviati al Coniugi Bernardini. In sostanza, tutti gli investimenti effettuati per la riconversione a Covid Hospital rimarranno anche dopo l’atteso ritorno alla normalità.

Il Coniugi Bernardini avrà in dote una parte del personale assunto in questo periodo e una nuova sala di terapia sub-intensiva, novità assoluta quest’ultima che permetterà l’upgrading di molti servizi, a cominciare dal reparto di Maternità e Ginecologia.

“È una novità che accogliamo tutti con grande soddisfazione  – commenta il sindaco di Zagarolo Lorenzo Piazzai. L’ospedale è riuscito a rispondere in corsa a un’emergenza senza precedenti e da domani può candidarsi a diventare un’eccellenza. Credo si sia fatto un ottimo lavoro – aggiunge Piazzai. Da questa lettera viene fuori un grande segnale di speranza sia nella lotta alla malattia che nel miglioramento dei servizi: da qui ripartiamo per costruire una nuova risposta territoriale ai problemi sanitari”.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Cave Angelo Lupi, da sempre sensibile alle politiche per il territorio, che parla di una nuova strategia di rilancio.

“È stata un’esperienza che mi auguro possa essere da insegnamento per il futuro – dice il primo cittadino. L’ospedale di Palestrina non è mai stato solo di una città ma di un intero territorio, con le sue varietà ed esigenze specifiche. Ecco perchè non ha senso politicizzare la questione – aggiunge Lupi. Il ruolo di prossimità di un sindaco sta nell’essere sempre al di sopra le parti, senza alcun condizionamento politico”.

Nella lettera la Regione ipotizza “che in un arco temporale di breve/medio periodo si torni alla gestione centralizzata dei centri Covid”.

Ma è ancora presto per parlare di una data.

“Al momento non è possibile fare ipotesi certe, procediamo con cautela seguendo l’andamento del numero dei contagi – dichiara a Monti Prenestini il consigliere regionale Rodolfo Lena. I dati finora sono incoraggianti, ma è troppo presto per azzardare un ritorno alla normalità. Oggi di certo possiamo dire che quando il trend negativo si sarà stabilizzato – aggiunge Lena – l’ospedale sarà potenziato sia in mezzi che in risorse. Ci sarà un nuovo reparto di terapia sub intensiva che permetterà ad esempio di introdurre il servizio del parto analgesia, per offrire prestazioni migliori alle future mamme. E ci sarà – aggiunge Lena – anche nuovo personale per migliorare il lavoro di tanti medici e infermieri che non finiremo mai di ringraziare per quanto fatto fino a oggi”.

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