Accordo Regione Lazio-Ferrovie: l’alta velocità arriverà anche a Frosinone e Cassino

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Accordo Regione Lazio-Ferrovie: l’alta velocità arriverà anche a Frosinone e Cassino

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Il Coronavirus non impedisce alla Regione Lazio di guardare a un futuro su ferro che coinvolga l’area sud del frusinate e nord del Viterbese, una scelta che può significare sviluppo di quelle aree e occupazione almeno sino al 2023 considerato il protocollo di intesa siglato oggi fra la Regione e il gruppo FS Italiane. 

Alla teleconferenza stampa erano presenti oltre al governatore Nicola  Zingaretti, L’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Gianfranco Battisti,  la Ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli e l’assessore regionale alla mobilità, Mauro Alessandri che hanno illustrato il piano che prevede 18 miliardi di euro di investimenti per il sistema economico e turistico del Lazio; una coppia di treni AV che fermerà a Frosinone e Cassino e il progetto di nuova stazione Alta Velocità in Provincia di Frosinone, a Cassino.

Questo protocollo è parte del piano di investimenti di oltre 18 miliardi che il Gruppo FS Italiane investirà nel sistema economico e turistico del Lazio. In particolare, dei 18 miliardi, 13 riguardano le infrastrutture ferroviarie, 1,4 miliardi il trasporto ferroviario e 3,9 miliardi le infrastrutture stradali. Circa 1 miliardo di euro è invece destinato a interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione delle stazioni e delle aree circostanti .

 Nel frattempo dalla prossima estate una coppia di treni AV fermerà quotidianamente nelle stazioni di Frosinone e Cassino, sulla linea ferroviaria Roma/Cassino per collegare il territorio di Roma con il Sistema Alta Velocità in soli quarantuno minuti. Il Protocollo di Intesa fra Regione Lazio e Gruppo FS Italiane rappresenta anche il primo passo dell’iter per la realizzazione della nuova stazione Alta Velocità nel frusinate.

“Il nostro piano strategico complessivo- ha spiegato Battisti– prevede nel 2019-23 circa 58 miliardi di investimenti. Nel periodo di ciclo di vita intera per il Lazio ne prevediamo 18: 13 destinati all’infrastruttura ferroviaria, inclusa la digitalizzazione della catena del valore e 1,4 destinati al miglioramento del sistema trasportistico. Ricordo che arriveranno nel Lazio 72 nuovi treni che faranno del Lazio la regione con l’eta’ media piu’ bassa del parco rotabile”.

A questo impegno va aggiunto che il piano prevede un collegamento ferroviario Terni-Rieti-L’Aquila. E c’e’ poi il completamento dell’anello ferroviario di Roma, che a regime dovra’ esser concluso nel 2027, e il raddoppio della Roma- Viterbo”. 

“Altri 3,9 miliardi andranno agli interventi stradali- ha aggiunto-, mentre  200 milioni sono destinati all’azione di rigenerazione urbana in molte aree, in particolare Roma, Nettuno e Frosinone. E poi c’e’ il tema della riqualificazione delle stazioni. Nel nostro piano ci sono 88 stazioni nel Lazio di cui 10 gia’ realizzate”. In proposito Battisti ha ricordato il milione e mezzo previsto per completare a fine anno la piastra parcheggio a Termini, mentre è stato bandito un concorso internazionale per la riqualificazione di piazza dei Cinquecento. 

La minisra De Micheli ha ricordato che oggi verrà approvato  il documento di Economia e Finanza che certifichera’ una fase economica molto complicata dalla situazione epidemica in atto. ”Credo, quindi, che inserire le scelte annunciate oggi e la firma del protocollo dentro questo contesto, rappresenti un segno di speranza e un modo per ricordare a ciascuno di noi che nella ripartenza dovremo continuare ad assolvere i nostri doveri, pensando che non basta la puntuale quotidianitò, ma che bisogna anche dare risposte di prospettiva e strategiche”.  Dietro alla firma del protocollo- ha aggiunto- c’e’ un’idea di questa regione e di una società, non solo gelido ferro e cemento.” ma ci sono anche  “risposte sociali ed economiche” che non riguardano solo i trasporti. 

Zingaretti ha ribadito che  ”si tratta di investimenti che puntano alla competitivita’ del territorio e quindi aiutano la nostra economia. Alcune parti del nostro territorio saranno collegate al resto del Paese e all’Europa. Abbiamo scelto di presentarlo oggi proprio perche’ siamo dentro una fase fase di emergenza” dalla quale, ha insistito, occorre uscirne tutti uniti.

Giuliano Longo

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