Passo Corese, secondo dipendente contagiato a Passo Corese

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Passo Corese, secondo dipendente contagiato a Passo Corese
Amazon, the US e-commerce and cloud computing giant is said to hire 1,000 people in Poland. The company already hires almost 5,000 people in Poland and has service centers in Gdansk, Wroclaw and Poznan ON 14 April 2016. (Photo by Jaap Arriens/NurPhoto via Getty Images)

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Un secondo dipendente del centro distribuzione Amazon FCO1 di Passo Corese (Rieti) e’ risultato positivo al Coronavirus. Ad annunciarlo sono stati i rappresentanti della Uiltrasporti all’interno della struttura, che hanno a loro volta ricevuto la comunicazione della stessa azienda americana: “L’azienda ci ha appena comunicato di un altro caso Covid-19 all’interno del nostro stabilimento – scrivono i rappresentanti della Uiltrasporti FCO1 – si tratta di un lavoratore con contratto part-time impegnato nel lavoro notturno”

“Un dipendente che ha lavorato da noi fino al 27 marzo e’ risultato positivo al Covid-19 – conferma Amazon in una nota – auguriamo al nostro collega una pronta e completa guarigione. Dopo esserci confrontati con i funzionari della sanita’ pubblica, riteniamo che i rischi per i nostri dipendenti siano bassi, ma continuiamo a monitorare la situazione. Pur non potendo commentare le condizioni di salute della persona interessata, possiamo confermare che il suo ultimo giorno di lavoro nel nostro centro di distribuzione e’ stato il 27 marzo. Sin dal primo momento, abbiamo lavorato a stretto contatto con le autorita’ locali per rispondere in modo proattivo alla situazione di emergenza – continua il gigante Usa – continuando a garantire il nostro servizio ai clienti e preservando allo stesso tempo la salute e la sicurezza di tutti i nostri dipendenti. In quest’ottica abbiamo introdotto una serie di misure preventive in tutti i nostri centri logistici per salvaguardare i nostri dipendenti ed i dipendenti dei fornitori di servizi: abbiamo aumentato le operazioni di pulizia dei siti, rivisto oltre 100 processi al fine di portare la distanza interpersonale minima a due metri e richiesto ai corrieri di restare a distanza quando effettuano le consegne ed eliminato la firma di avvenuta ricezione del pacco. Stiamo inoltre effettuando controlli sulla temperatura prima che le persone entrino nei nostri siti e stiamo mettendo a disposizione del personale mascherine chirurgiche nelle sedi in cui e’ richiesto dai provvedimenti vigenti”.

 

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