I terpeni: tipologie e funzioni delle molecole

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I terpeni: tipologie e funzioni delle molecole

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Dal momento in cui la scienza ha iniziato a occuparsi dello studio delle piante per poter verificare e dar conto delle sostanze che si trovano nelle infiorescenze e delle loro proprietà, una grande attenzione è stata posta sullo studio dei terpeni, la struttura chimica, le classi in cui sono distinti e anche gli effetti sull’uomo. 

I terpeni delle molecole bioattive e ciò significa che le loro funzioni non si svolgono solo in autonomia, ma anche attraverso l’interazione con altri tipi di terpeni, in questo modo contribuendo attivamente e reciprocamente a sviluppare ognuna le proprie proprietà, anche quelle che sono considerate terapeutiche per l’organismo umano. Da questo, una sempre maggiore curiosità su cosa effettivamente siano i terpeni e che funzioni possano avere per la pianta, ma anche per uomo. Molti dei risultati di questi studi, come illustrato con dovizia di particolare su questa pagina, hanno evidenziato le molteplicità di benefici che l’utilizzo di queste molecole così diverse tra loro potrebbero apportare, anche e soprattutto se sfruttati a livello farmaceutico. 

L’evoluzione degli studi 

Come anticipato, solo di recente, quando gli studi sulla cannabis sono stati possibili per gli scienziati, maggiore attenzione è stata incanalata nell’analisi dei terpeni. Tuttavia, a uno stadio iniziale, è stata più agevole un’indagine condotta su queste molecole separate dal loro contesto naturale e considerate, quindi, separatamente. 

Se questa posizione iniziale ha permesso alla scienza di fare luce su alcune delle proprietà dei terpeni, gli studiosi si sono poi accorti che sicuramente necessario era anche approfondire l’azione bioattiva di queste molecole a un livello più complesso, considerandole anche in sinergia tra di loro, secondo quello che viene detto effetto entourage. 

Quel che a dei primi studi è emerso è infatti che i vari tipi di terpeni presenti nella cannabis possono costituire uno stimolo o invece attenuare o inibire le caratteristiche benefiche e non degli altri terpeni. Questo è apparso necessario considerando che talvolta queste molecole, prese isolatamente, possono avere delle funzioni e degli effetti terapeutici o non che sono in antinomia con quelli di altri terpeni. È interessante allora notare come in alcuni casi uno possa aggiungersi all’altro per potenziarsi o, invece, come si possano bilanciare a vicenda, smorzando gli estremi. 

Per questi motivi, la nuova strategia di approccio agli studi dei terpeni in generale risulta concentrata su una valutazione delle sostanze nel loro insieme e nei loro rapporti reciproci, anche per meglio comprendere le azioni singole che sono state scoperte relativamente a ciascuna sostanza.  

Le funzioni principali dei terpeni

In natura, i terpeni si dividono essenzialmente in sette classi: gli emiterpeni, i monoterpeni, i sesquiterpeni, i diterpeni, i sesterpeni, i triterpeni e i politerpeni. 

Nella canapa sono presenti in misura rilevante i monoterpeni e i sesquiterpeni come molecole volanti e i diterpeni, molecola più pesante. La distinzione tra le caratteristiche delle molecole appena illustrate ha una sua rilevanza per introdurre una prima generica ripartizione tra i terpeni. Attraverso i tricomi, produce la resina che contiene i terpeni, tra cui monoterpeni e sesquiterpeni che sono responsabili dell’aroma del fiore. Diversamente, la molecola più pesante dei diterpeni non si diffonde nell’aria e influisce invece sul sapore. 

La fragranza dei monoterpeni, e soprattutto quella di lavanda e agrumosa del limonene, ha una funzione che possiamo definire selettiva nei confronti dell’ambiente esterno della pianta. L’odore che sprigiona dai terpeni, ma talvolta anche dalle foglie, è idonea ad allontanare funghi, animali erbivori e quegli insetti che potrebbero nuocere alla pianta, mentre attira quelli che servono per l’impollinazione, che altrimenti resterebbero a distanza. 

Sappiamo tuttavia che l’aroma dei tricomi dei differenti tipi di pianta non è sempre lo stesso. Questo è dovuto al fatto che il tipo e il livello di concentrazione dipende da vari fattori, che comprendono: il tipo e la maniera in cui la pianta viene coltivata, la terra e quindi anche i nutrienti che contiene e soprattutto, dato che l’aroma è dato dall’evaporazione dei tricomi leggeri, la temperatura cui la pianta è sottoposta. 

Lo stato dell’arte

Con l’andare avanti degli studi, si avrà maggiore contezza dei risultati dell’effetto entourage, ma anche allo stato attuale sono state rilevate alcune proprietà importanti dei terpeni, a partire dall’effetto antinfiammatorio. Non meno importante l’azione preventiva del carcinoma mammario del limonene, che sembra poter rallentare e forse prevenire questo tipo di tumore, nonché fungere da sostegno chemioterapico. A queste si aggiungono effetti anti-ansioliti, sedativi e antidepressivi di altri terpeni, nonché di aiuto per combattere i reflussi gastrici. 

Come si può notare, l’operato dei terpeni, ha uno spettro molto vasto, che va a coinvolgere gran parte del corpo. Per questo motivo, continuare negli studi è molto importante per sfruttare al massimo grado queste proprietà e integrarle alla moderna medicina.

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