Coronavirus, Nerola nel Lazio diventa “zona rossa”

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Coronavirus, Nerola nel Lazio diventa “zona rossa”

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Il Comune di Nerola è ‘zona rossa‘. Lo apprende l’AGI da fonti istituzionali. Quello di Nerola è il secondo Comune del Lazio dopo Fondi, in provincia di Latina.

I FATTI

Uno degli anziani isolati all’interno della casa di riposo Maria Immacolata, isolata da oltre 24 ore per l’espandersi dei contagi da Coronavirus, è morto nella notte, mentre un altro ospite della residenza è stato trasferito in ambulanza presso l’ospedale San Camillo De Lellis di Rieti. È quanto apprende l’Agi da fonti sanitarie, che confermano il decesso di una persona a causa di infezione da virus Covid-19. Da questa mattina i vertici della Asl Rm5, che ha preso il controllo della struttura dopo che gli esami epidemiologici effettuati nelle ore scorse hanno confermato la presenza di 56 anziani contagiati all’interno della residenza, e di 16 persone risultate positive al test Covid-19 tra il personale della stessa, sono di nuovo al lavoro per gestire l’emergenza.

Negli ultimi minuti, da quanto si apprende, è stato deciso di trasferire in tutti gli anziani della casa di riposo nelle strutture ospedaliere della Regione Lazio che hanno dato disponibilità all’accoglienza. Un primo gruppo di persone è già pronto ad essere trasportato presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma, mentre gli altri ospiti della residenza verranno trasferiti nel corso della giornata. Continuano, nel frattempo, le indagini epidemiologiche su almeno altri due decessi avvenuti all’interno della residenza sanitaria nelle ultime 48 ore, il cui collegamento con l’esplosione del Coronavirus non è però ancora nè accertata nè confermata.

L’ACCUSA

“A seguito degli episodi intercorsi presso la casa di riposo Maria Immacolata di Nerola, soltanto grazie alle pressioni del Sindaco si è riusciti, con notevole ritardo, a effettuare i tamponi sui pazienti e sul personale della struttura. Sarebbe stato sufficiente farli all’insorgere del primo caso di positività, che a quanto risulta risalirebbe alla scorsa settimana.
Per questo motivo,  abbiamo scritto una lettera al presidente della regione Zingaretti chiedendo un intervento immediato presso la Asl Rm5, che è stata già oggetto di  episodi analoghi,  vedi Nomentana Hospital a Fonte Nuova. Valutando, anche, la possibilità di un commissariamento per consentire una corretta applicazione delle normative e dei protocolli stabiliti dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle autorità competenti, che purtroppo non sono in grado di far rispettare. Inoltre, nella lettera abbiamo chiesto di analizzare e valutare l’opportunità di usufruire degli spazi disponibili dell’ospedale di Palombara Sabina, all’interno del quale il personale potrà intervenire nel rispetto dei protocolli e curare le persone coinvolte”
 
Cosi in una nota il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in regione Lazio

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