L’emergenza non ferma Huawei nel lancio del P40, smartphone più atteso dell’anno

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L’emergenza non ferma Huawei nel lancio del P40, smartphone più atteso dell’anno

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L’emergenza non ferma Huawei. Per il colosso cinese il 26 marzo, infatt, è una data importante. Da tempo – scrive www.primaonline.it –  è stato programmato per quella data il lancio dell’attesissimo gioiello tecnologico P40, punta di diamante della gamma smartphone. Il mega evento di presentazione del prodotto più importante dell’anno è stato spazzato via dall’emergenza coronavirus, ma il lancio è stato confermato. Il ceo Richard Yu lo presenterà a stampa e operatori in diretta streaming (a questo indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=x4nFTqmuQxY). Perchè questa, come gran parte delle attività di comunicazione interna ed esterna, di una grande azienda come Huawei si dovute adattare rapidamente alle nuove condizioni emergenziali. In questo sono state di grande aiuto l’impriting cinese nel seguire con disciplina le nuove regole di comportamento e, purtroppo, l’esperienza di chi ha dovuto affrontare prima di noi il contenimento del contagio.

“La comunicazione esterna è stata dirottata sulla piattaforma aziendale WeLink, accessibile su invito anche a giornalisti e operatori, e sui nostri canali social”, spiega a Primaonline Enrica Banti, head of external relations di Huawei Italia, società che ha già donato mille tute protettive a diversi ospedali di Milano, annunciato la fornitura di oltre 400mila mascherine in arrivo dalla Cina e la fornitura di apparecchiature per reti Wi-Fi a decine di strutture ospedaliere. Per far fronte all’emergenza Huawei Italia ha anche istituito un’unità interna di crisi per collaborare al meglio con le istituzioni nazionali e locali e avviare azioni di sostegno concertate con gli operatori di telecomunicazioni e i propri partner.

Huawei Italia ha circa 900 dipendenti divisi tra Roma e Milano. Forte dell’esperienza della casa madre cinese è stata una delle prime aziende a mettere i dipendenti in sicurezza. Lo smart working per la sede milanese è scattato quasi un mese fa, il 24 febbraio, per i romani appena la ‘zona rossa’ è stata allargata a tutto il territorio nazionale.

“La nostra priorità è stata la salute dei dipendenti, anche di quelli che devono per forza lavorare per assicurare il funzionamento delle reti di comunicazione che si trovano sotto pressione e che in questo momento sono un servizio essenziale per il Paese”, dice Banti che per la comunicazione interna ha attivato un canale informativo dove esperti spiegano ai dipendenti come comportarsi nella vita quotidiana e professionale ai tempi del coronavirus. “Abbiamo inviato loro un kit di protezione composto da mascherina, disinfettante e modulo di autocertificazione. Inoltre abbiamo allertato il medico aziendale a cui si può ricorrere in video conferenza ed esteso la copertura assicurativa sanitaria dando un importante supporto in caso di malattia da Covid-19”.

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