Raggi rilancia il progetto delle funivie: in arrivo oltre 500 milioni

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Raggi rilancia il progetto delle funivie: in arrivo oltre 500 milioni

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 Il governo viene in soccorso del trasporto pubblico della Capitale con 500 milioni di euro, piu’ del 20% del totale di 2,4 miliardi del fondo per il trasporto rapido di massa. Tra i progetti presentati dal Campidoglio tramite il Pums viene premiata la realizzazione di due funivie.
La piu’ costosa, 109 milioni di euro, da Battistini a Casalotti, e’ stata uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Virginia Raggi nel 2016. Negli scorsi anni il dossier del trasporto via fune e’ raddoppiato rispolverando il progetto dei primi anni Duemila di un collegamento, costo circa 30 milioni, tra la stazione Metro B Eur Magliana e quella Fs di Villa Bonelli. Da alcuni viste con curiosita’, da altri quasi sbeffeggiate vista la quantita’ e la tipologia dei problemi del trasporto pubblico romano, ora le due funivie fanno un passo in avanti verso la possibile realizzazione.Le risorse, stabilisce il decreto ministeriale, verranno ritirate qualora il soggetto affidatario non proceda all’affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2022. Il progetto realizzato da Roma Metropolitane per il collegamento Battistini-Casalotti propone un impianto “a fune sospesa” tra la stazione Metro A Battistini e il quartiere Casalotti con l’attraversamento del Grande Raccordo Anulare.
Nella stazione intermedia Torrevecchia e’ stato ipotizzato un magazzino delle cabine. Nel progetto sono state indicate anche una serie di opere complementari: parcheggi a raso per un totale di 530 posti auto, un posteggio interrato da 43 stalli a servizio dell’impianto sportivo di Battistini. L’opera e’ pensata per trasportare fino a 3.600 passeggeri all’ora per ciascun senso di marcia, il tempo di percorrenza dell’intero tracciato viene stimato in 17,30 minuti. 

La linea da Magliana a Villa Bonelli, invece, e’ un impianto del tipo bifune, secondo Roma Metropolitane simile a quello in uso nell’Aerial Tram di New York, che garantirebbe in 3 minuti di viaggio su cabine da 140 posti ciascuna a 35 metri di altezza il trasporto di 2.200 passeggeri all’ora per ogni senso di marcia. L’impianto sarebbe composto da un pilone centrale posto in prossimita’ del fiume Tevere e due stazioni terminali: quella dell’Eur, al di sopra dell’attuale sedime del parcheggio sul lato via Ostiense; la seconda all’interno del giardino della ex scuola “8 Marzo”, al margine del quartiere della Magliana. Due i nuovi tram finanziati, oltre a 158 milioni destinati all’acquisto di nuove vetture. La tratta da via Palmiro Togliatti, dalla Metro B
Ponte Mammolo alla Metro A Subaugusta, da 184 milioni di euro, recupera un progetto di cui si era largamente discusso durante la consiliatura di Walter Veltroni che poi venne rimpiazzato con una piu’ economica corsia preferenziale per jumbo-bus. Il progetto della tranvia lungo la via Tiburtina, da 23 milioni di euro, collega la stazione ferroviaria con piazzale del Verano.
Per possibili fondi per il rifacimento della ferrovia Termini-Centocelle e il suo prolungamento fino a Tor Vergata invece bisognera’ attendere integrazioni documentarie.

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