Stazione Tiburtina, i residenti: “Dopo l’abbattimento della sopraelevata nessuna riqualificazione, pronti a legarci agli alberi”

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Stazione Tiburtina, i residenti: “Dopo l’abbattimento della sopraelevata nessuna riqualificazione, pronti a legarci agli alberi”

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“Come comitati dei residenti della Stazione Tiburtina ci uniamo all’ordine del giorno approvato dal Consiglio del Secondo Municipio e diciamo anche noi che il progetto di risistemazione post abbattimento della sopraelevata uscito fuori dalla conferenza dei servizi del Comune di Roma è quanto di peggio si possa immaginare per la nostra città. Al posto della tangenziale che scorreva in quota viene prevista una quattro corsie che scorre a terra. Dello spazio che si è liberato dall’abbattimento della sopraelevata non viene destinato niente alle persone ma tutto alle automobili. Prima della costruzione della tangenziale est la nostra zona era un bellissimo pezzo di città dove i bambini potevano giocare in mezzo al verde. Da vent’anni ci battiamo per chiedere l’abbattimento della sopraelevata, ci sembra davvero assurdo che da domani dovremo continuare a manifestare per chiedere l’abbattimento della nuova viabilità. Mentre tutto il Movimento Cinque Stelle romano professa pedonalità e mobilità sostenibile viene persa questa occasione incredibile di rigenerazione urbana in una delle porte d’accesso principali della nostra città. Per qualificare il tenore di questa pseudo-progettazione pensate che la pista ciclabile, monca e senza connessione, viene prevista in mezzo al marciapiede anziché ai lati. Il progetto prevede anche l’eliminazione di tanti alberi. Abbiamo dei lecci di circa cinquant’anni in perfetta salute che lascerebbero il posto alla viabilità automobilistica già nella prima fase, ovvero tra pochi mesi. Nella seconda fase di intervento c’è un progetto ancora più criminale che prevede l’inutile eliminazione di quasi cento alberi in perfetta salute quasi secolari. Sui social vari esponenti della Giunta Comunale ci prendono per fessi smentendo e dicendo che gli alberi al contrario aumenteranno, purtroppo per loro abbiamo fatto accesso agli atti e abbiamo i documenti ufficiali. Ci vogliono far credere che se si toglie un platano alto 60 metri ripiantando due nuovi alberelli di melograno ci abbiamo addirittura guadagnato! La colata di asfalto che viene prevista è un atto criminale che compromette ogni possibile riqualificazione, un consumo di suolo ingiustificato che non accettiamo. Venerdì mattina alle 9.30 è convocata una commissione comunale congiunta Urbanistica e Mobilità in Piazza G. Da Verrazzano 7 per parlare proprio di questo. Come comitati dei residenti ci saremo e chiederemo a gran voce a tutte le anime del Consiglio Comunale di strappare il progetto uscito fuori dal Dipartimento urbanistica e ragionare su un progetto degno di una città come Roma e della seconda stazione ferroviaria più importante d’Italia. In assenza di buon senso e di un passo in avanti verso una vera riqualificazione annunciamo già da ora che non consentiremo fisicamente l’abbattimento degli alberi di Via Guido Mazzoni e abbiamo già pronti i turni per incatenarci ai tronchi giorno e notte”, questa la nota congiunta diffusa sulle proprie pagine social dell’Ass.ne Rinascita Tiburtina, del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina e di CittadinanzAttiva Nomentano.

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