ROMA: SU STOP LINEA TERMINI-CENTOCELLE PRESENTATO ESPOSTO CODACONS IN PROCURA

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ROMA: SU STOP LINEA TERMINI-CENTOCELLE PRESENTATO ESPOSTO CODACONS IN PROCURA

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E’ stato presentato oggi alla Procura della Repubblica di Roma l’esposto del Codacons relativo al blocco della linea ferroviaria Termini-Centocelle ad opera dei macchinisti Atac che, lo scorso 4 febbraio, si sono assentati in massa dal lavoro.

Nella denuncia dell’associazione non solo si ipotizzano i reati interruzione di pubblico servizio, falsità ideologica in certificati pubblici e truffa, ma si chiede di indagare anche i medici che hanno rilasciato i certificati ai lavoratori coinvolti.

Si legge nell’esposto del Codacons:

“La mancata presenza in servizio dei macchinisti ha portato all’interruzione, da inizio servizio, della linea e a farne le spese sono stati i moltissimi cittadini, tra di essi soprattutto lavoratori, che da un momento all’altro e senza alcun preavviso sono stati privati del regolare servizio di trasporto. Ciò che risulta ancora più indecoroso è che i passeggeri sono stati avvertiti mediante i social network ma nessun cartello è stato affisso alle fermate […]

I fatti esposti in narrativa potrebbero costituire fattispecie penalmente rilevanti quali quella di interruzione di pubblico servizio o di un servizio di pubblica necessità ex art. 340 c.p. se si considera che l’articolo tutela sia il buon andamento della P.A., sia il regolare svolgimento del servizio pubblico o di pubblica necessità. L’interruzione o la sospensione del servizio devono determinare, in ossequio al principio di necessaria offensività del fatto concreto, un turbamento della regolarità del servizio di cui la collettività non può in nessun caso fare a meno (in ossequio alla definizione di pubblico servizio e quindi di “necessità” offerto dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 31/1969).

In ordine poi alla presunta indisponibilità degli operatori addetti al servizio pubblico anche sotto tale profilo emergono alcune anomalie apprezzabili sotto il profilo penale accertando dunque se quanto effettivamente dichiarato corrisponda al vero ed eventualmente accertare la sussistenza di fattispecie di reato ed in particolare quella di Truffa ex art. 640 c.p. e Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità ex art. 481 c.p. anche a carico degli operatori sanitari che hanno prodotto i certificati di astensione o inabilità dal lavoro in favore dei dipendenti Atac adibiti al servizio di trasporta sulla linea ferroviaria Termini-Centocelle”.

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