Roma, inammissibile l’emendamento salva Casa delle donne

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Roma, inammissibile l’emendamento salva Casa delle donne

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La presidenza delle commissioni affari
costituzionali e bilancio riunite in forma congiunta a
Montecitorio ha dichiarato inammissibile l’emendamento dei
ralatori al Milleproroghe che avrebbe salvato la Casa delle donne
di Roma con un contributo di 900.000 euro annui.
La presidenza ha contestato che in questo caso si trattasse
di una proroga. I gruppi proponenti, a cominciare da Pd e Iv,
hanno protestato e presentato ricorso alla dichiarazione di
inammissibilita’. La seduta e’ stata sospesa per riprendere a
breve.
Intanto per il Milleproroghe c’e’ tempo fino alle 18 per
presentare i subemendamenti. E tra le valutazioni in corso c’e’
anche quella di una nuova formulazione.

“La dichiarazione di inammissibilita’ dell’emendamento sulla Casa delle Donne e’ una decisione grave”.
Lo dichiara Marco Di Maio, capogruppo di Italia Viva in Commissione Affari costituzionali alla Camera.
“Contraddice tante dichiarazioni sulla necessita’ delle politiche di genere che pero’ al momento di passare all’atto pratico vengono tradite. Una decisione, tutta politica, ancora piu’ grave alla luce del fatto che si tratta di un’istituzione che si adopera per aiutare le donne vittime di violenza”.
“La Raggi, visto che davanti alla presentazione dell’emeneamento, ha esultato, ora convinca ora il presidente della Commissione, che appartiene al suo stesso partito, a tornare sui suoi passi. Italia Viva ha chiesto al relatore di fare ricorso per cambiare l’inaccettabile decisione della presidenza”, conclude.

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