Sanremo: Achille Lauro e Rula Jebreal vincono il festival social

0
Sanremo: Achille Lauro e Rula Jebreal vincono il festival social

ARTICOLI IN EVIDENZA

A conquistare le ‘prime pagine’ il giorno dopo la prima serata del 70esimo Festival di Sanremo sono Achille Lauro e Rula Jebreal. La giornalista per il suo toccante monologo che ruba la scena e interrompe il Festival stesso; il cantante per il suo stile provocatorio e per l’esibizione ‘francescana’.
Su Twitter il giorno dopo, i due mattatori della serata, superano l’hashtag ufficiale del festival tra le tendenze.
“Bellissimo il monologo di Rula Jebreal sulla violenza di genere. Dice come in questo Paese la colpevolizzazione delle vittime di violenza sia a livelli ignobili”, scrivono gli utenti, citando parti del discorso. Le sole critiche sono per l’orario: “Peccato solo aver mandato un tema cosi’ importante e attuale quasi a mezzanotte”. “Da brividi, mi sono commossa”, scrive un’altra utente. Il tenore dei commenti rimarca il fatto che un messaggio tale sarebbe dovuto andare in onda prima: “Un pugno allo stomaco, lontano anni luce dalla retorica anni 70 di certe canzonette. Lei si e’ anche commossa e ci sta. Peccato solo sia andato in onda cosi’ tardi, brava”. “Questo momento non dovevano metterlo a mezzanotte, dovevano cominciare con questo discorso…”.
C’e’ invece chi ha criticato il monologo di Diletta Leotta andato in onda poco prima: “Monologo sterile sulla bellezza, bocciato”.

Altri utenti hanno confrontato le parole delle due: “Invertire il monologo di Rula Jebreal e quello di Diletta Leotta sarebbe stata cosa buona e giusta. Personalmente avrei aperto proprio il Festival con questa scena toccante, depotenziata se mandata alle 00.00”. Twitter conferisce il premio per la miglior esibizione ad Achille Lauro. Il cantante, che aveva stupito tutti gia’ la scorsa edizione, si e’ presentato sul palco dell’Ariston vestito come San Francesco in un celebre dipinto attribuito a Giotto presente nella Basilica Superiore di Assisi, quello in cui il Santo si spoglia delle proprie vesti.
Pubblico in delirio per l’artista: “Dite cio’ che volete.
Ma uno che sale sul palco dell’Ariston e si spoglia di tutto:
vestiti, convenzioni, tabu’, giudizi, pregiudizi e distrugge in un gesto secoli di machismo e maschilismo tossico, beh, uno cosi’ lo adori e basta. Semplicemente immenso”, “Achille Lauro:
Grazie d’esistere” e’ uno dei commenti piu’ gettonati. Gli occhi piu’ attenti hanno anche trovato due fonti di ispirazione per il giovane rapper romano: “Quelli che si scandalizzano per Achille Lauro sono gli stessi che negli anni 70 idolatravano Renato Zero che faceva le stesse cose, solo che allora erano giovani”: Renato Zero, certo, ma anche David Bowie: “Achille Lauro provocatore, anti convenzionale e’ la cosa piu’ simile a David Bowie che ho visto negli ultimi anni. Se non vi scandalizzaste sarebbe inutile e dirompente come l’arte moderna ma, visto che vi state arrabbiando, mi sa che ha pure una valenza sociale”.
E c’e’ anche chi si proietta gia’ a stasera cercando il possibile avversario del cantante che ha stupito tutti, individuandolo in Rancore, rapper e romano anche lui, che stasera scaldera’ il palco dell’Ariston: “Sara’ dura da battere l’esibizione di Achille Lauro. Solo #Rancore puo’ riuscirci”.

È SUCCESSO OGGI...