Sanità, la fine di un incubo: il Lazio fuori dal commissariamento

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Sanità, la fine di un incubo: il Lazio fuori dal commissariamento

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 La Conferenza Stato-Regioni, presieduta dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ha dato il via libera all’attivazione della procedura, per la regione Lazio, per l’uscita dal commissariamento in Sanita’.
La Conferenza Stato-Regioni, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha espresso parere favorevole – informa sempre una nota – alla delibera della Giunta regionale sulla presa d’atto e recepimento del ‘Piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del Servizio sanitario regionale 2019-2021’. 

“L’uscita dal commissariamento del Lazio e’ il risultato della piu’ grande azione riformatrice nel nostro Paese di un sistema sanitario regionale. Abbiamo dimostrato che si possono mantenere i conti in ordine senza effettuare tagli, ma aumentando l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)”. Lo dichiara in una nota l’assessore alla Sanita’ e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che esprime soddisfazione parlando di “missione compiuta” e “risultato storico”.

Con l’ok della Conferenza Stato-Regioni all’uscita dal commissariamento della Sanita’ del Lazio “si volta pagina, ce l’abbiamo fatta”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Il Lazio in due giorni ha fatto tre goal: ieri abbiamo saputo che nella nostra regione c’e’ il piu’ alto numero di nuove imprese nel 2019, oggi abbiamo inaugurato a Frascati l’avvio del piu’ importante centro di produzione nucleare di energia pulita d’Europa, e oggi l’uscita dal commissariamento della Sanita’ – ha aggiunto il governatore – Questo vuol dire che c’e’ un riformismo che cambia le cose. Ora siamo in una bella stagione di assunzioni per rafforzare la qualita’ degli operatori e anche di investimenti di centinaia di milioni di euro sulla infrastrutture sanitarie”, ha detto.
“Vogliamo costruire un modello di difesa del diritto alla salute che unisce grandi strutture di eccellenza della sanita’ territoriale alla sanita’ domiciliare. Da oggi – ha concluso – si volta pagina, ce l’abbiamo fatta”.

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