Asl Rm5, botte in ospedale a Tivoli: i sindacati scrivo alla prefettura

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Asl Rm5, botte in ospedale a Tivoli: i sindacati scrivo alla prefettura

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Riceviamo e pubblichiamo la denuncia dei sindacati.

Illustrissima dott.ssa Gerarda Pantalone, con la Presente la Cisl Fp Roma Capitale e Rieti, a seguito dell’ennesima aggressione subita dal personale sanitario in servizio presso il DEA di Tivoli, ritiene necessario chiederLe un incontro per definire un protocollo di Azione Anti Aggressione, così come avvenuto per la ASL di Latina, al fine di restituire sicurezza alle strutture della ASL RM5 più esposte a tali eventi avversi. La Direzione Strategica della ASL risulta priva di mezzi e risorse necessarie ad arginare un fenomeno in continua espansione, il numero delle aggressioni aumenta in tutte le principali strutture della ASL RM5 (Tivoli, Palestrina, Colleferro).

Le richiediamo un protocollo tra Parti Sociali, Azienda sanitaria locale e le sezioni locali di Associazione Nazionali come quelle degli Alpini e/o Carabinieri etc etc con la condivisione della prefettura, della questura, dei carabinieri e della guardia di finanza, al fine di affiancare gli operatori nelle strutture e sezioni più sensibili. Va considerato che oltre a preservare la sicurezza dei lavoratori va garantita la continuità assistenziale che subisce ritardi e/o si ferma del tutto durante questi eventi. Il sindacato tutto in attesa dell’eventuale ed auspicato ripristino dei posti fissi della Polizia di Stato all’interno degli ospedali, chiede alla S.V. di verificare la praticabilità del protocollo sopra descritto.

Chiediamo in oltre che la regione Lazio detti disposizioni per la costituzione di parte civile delle Aziende contro gli aggressori ed inserisca la tutela degli operatori sanitari tra gli obiettivi di verifica dei direttori generali delle ASL e delle Aziende ospedaliere.

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