Caso Cucchi, giudice nega la parte civile a due imputati

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Caso Cucchi, giudice nega la parte civile a due imputati

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Non e’ stata accolta dal giudice Giulia Cavallone la richiesta dei carabinieri Massimiliano Colombo Labriola e Francesco Di Sano di costituirsi parti civili nei confronti dei loro superiori Luciano Soligo e Francesco Cavallo nel processo sui presunti depistaggi legati al caso Cucchi, che li vedi imputati. Secondo i legali i due carabinieri avevano eseguito un ordine arrivato dai superiori ma il giudice ha respinto l’istanza.

Per i depistaggi sono imputati il generale Alessandro Casarsa all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma, e altri 7 carabinieri, tra cui Lorenzo Sabatino, allora comandante del reparto operativo dei carabinieri di Roma. Gli otto carabinieri sono accusati a vario titolo e a seconda delle posizioni di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia.

Oltre a Casarsa e Sabatino, sono a processo Francesco Cavallo, all’epoca dei fatti tenente colonnello e capo ufficio del comando del Gruppo Roma; Luciano Soligo, all’epoca dei fatti maggiore dell’Arma e comandante della compagnia Roma Montesacro; Massimiliano Colombo Labriola, all’epoca dei fatti comandante della stazione di Tor Sapienza; Francesco Di Sano, all’epoca in servizio alla stazione di Tor Sapienza; Tiziano Testarmata, comandante della quarta sezione del nucleo investigativo dei Carabinieri e il carabiniere Luca De Cianni, accusato di falso e di calunnia.

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