Monterotondo, a colloquio con Riccardo Varone sindaco e presidente di ANCI Lazio

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Monterotondo, a colloquio con Riccardo Varone sindaco e presidente di ANCI Lazio

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Riccardo Varone, 34 anni,  fa parte di quella schiera di giovani sindaci che negli ultimi anni governano le amministrazioni locali. Con le comunali dello scorso anno  è  stato eletto Sindaco di Monterotondo sostenuto da una coalizione di CentroSinistra. Succede così a Mauro Alessandri,  classe 1980 sindaco di Monterotondo dal 2009 e oggi  Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità e della Regione Lazio. Che Varone venga considerato un emergente preparato e di lunga esperienza amministrativa lo dimostra anche la sua recente elezione a presidente  dell’ANCI Lazio, l’associazione dei comuni italiani. 

Signor sindaco possiamo propio parlare di una carriera politica fulminante considerando la sua età.

Direi anche di lungo corso perché mi sono avvicinato alla politica a 16 anni in un ambiente familiare di sinistra  già dai tempi dei DS con la Sinistra Giovanile, nel frattempo mi sono diplomato al liceo scientifico locale e a breve devo discutere la tesi di laurea a Scienze politiche. La mia prima candidatura risale a 11 anni fa nella lista del PD, quarto degli eletti per il Comune con il sindaco Alessandri. Poi vengo  nominato assessore allo sport, alle politiche giovanili e turismo avviando la mia esperienza amministrativa. Nel 2014,  capolista primo degli eletti più votato della lista Alessandri, ho rifatto l’assessore alla cultura scuola per diventare sindaco alle comunali del 2019. E infine questa nomina a presidente di ANCI Lazio che è passata all’ unanimità.

Lei eredita due sindacatore di buona amministrazione che evidentemente i cittadini hanno gradito, quali sono i risultati più importanti di questi 10 anni di governo del centro sinistra?

Non è un caso che il programma  con il quale abbiamo affrontato la campagna elettorale fosse titolato “l’innovazione dalle radici forti” proprio per segnare la continuità. Con un programma, badi bene, che noi presentammo alle primarie prima ancora che fosse indicato il nome del sindaco scelto. Per quanto riguarda risultati sicuramente Monterotondo può vantare, fra i pochi comuni italiani, di aver ottenuto che già prima del  2014  i fondi europei del PLUS, tre milioni di euro, con i quali abbiamo realizzato uno dei primi ecoquartieri decentrando gli uffici amministrativi a Monterotondo Scalo. Parlo della  cosiddetta Torre Civica edificata a basso contenuto energetico, con fotovoltaico e tecniche ecologiche all’avanguardia.  Abbiamo anche realizzato la pista ciclabile di collegamento fra Monterotondo Scalo e la stazione ferroviaria e un modernissimo giardino nel quartiere in sviluppo di Montegrappa sempre utilizzando quei fondi europei. 

Ma ci sono altre opere importanti portate negli ultimi anni quali la riapertura del teatro cittadino Ramarini che era chiuso per oltre trent’anni, la creazione di due musei quello storico della città nella Torre Civica e quello archeologico multimediale a Palazzo Orsini. Senza considerare  una serie di opere pubbliche programmate a rotazione nei vari quartieri della città con particolare attenzione al decoro urbano, come in via Col di Lana, piazza Berlinguer e il rifacimento dei marciapiedi al centro . Ora stiamo realizzando l’efficientamento energetico con il passaggio della illuminazione a led.

Guardando al futuro lei ha parlato di un programma che i cittadini conoscevano già prima della sua elezione a sindaco, quali sono gli obiettivi futuri e quanto è già stato avviato in questi mesi.

Sicuramente il passaggio alla raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta che a breve verrà estesa anche al centro storico con  1200 utenze sulle 38.800 già coperte. Solo negli ultimi tre mesi verifichiamo un aumento veramente importante di questa raccolta con il  20%  dei materiali riciclabili  che oggi rappresentano il 65% complessivo della raccolta.

Altri elementi su cui puntiamo sono il decoro e la manutenzione della città con lavori importanti anche per le infrastrutture che partiranno in questi mesi. Parliamo del rifacimento della circonvallazione, della riqualificazione  del centro, di via Mazzini e Bruno Buozzi. Voglio ancora ricordare  la riapertura del teatro che oggi ha già presentato il suo cartellone di stagione.  Il Comune lo aveva riacquistato  già quando ero assessore alla cultura perché rischiava di diventare una sala bingo, oggi ne è il proprietario. 

Mi pare che la viabilità sia un grosso problema per Monterotondo sia per il pendolarismo che per le strozzature delle consolari, in particolare della Salaria 

Abbiamo attuato da poco il piano del traffico con grande attenzione al pedone con il centro storico già soggetto a ZTL che coincide con il piano straordinario di riqualificazione del centro per il quale abbiamo coinvolto  residenti, commercianti tenendo presente che con l’apertura di numerosi locali frequentati dai giovani è proprio cambiata l’immagine nella nostra area storica. 

Certo che la città risente dei problemi del pendolarismo di tutta l’area metropolitana con le ricadute sul traffico, ma nel frattempo  l’assessore regionale Alessandri ha destinato  180mila euro per la riapertura del sottopasso di Monte Sant’Ilario che rappresenta una immissione importante sulla Salaria, inoltre sono partiti i cantieri  del primo lotto per il raddoppio della Salaria da Ponte del Grillo sino alla località Semblera dove c’è il palazzetto dello sport. 

Della cultura e delle politiche giovanili abbiamo accennato con riferimento ai musei e al teatro, ma questi temi hanno un rilievo centrale nel vostro programma di governo.

E’ un settore che ho gestito per 8 anni e dove abbiamo fatto un investimento importante, ma oltre  al Ramarini e ai due musei c’è la nostra biblioteca fra le tre più importanti della Regione aperta 50 ore settimanali incluso il sabato mattina, con l’impegno ad a decentrarne una sezione anche a Monterotondo Scalo nella torre civica. Qui a palazzo Orsini abbiamo destinato  altre cinque stanze per i reperti archeologici sequestrati dai carabinieri e attualmente in custodia del Comune.  Infine quest’anno rilanceremo anche la 35ma edizione  dell’estate Retina, una rassegna culturale di teatro musica letteratura cinema attività per bambini, interrotta lo scorso anno dalla campagna elettorale.

Con i suoi 40.000 abitanti il Comune ha un bilancio di tutto rispetto, quali sono le luci e le ombre nella gestione delle risorse

Anche il nostro Comune soffre delle ristrettezze finanziarie di tutte le amministrazioni locali tuttavia anche noi abbiamo delle eccellenze come la nostra municipalizzata, l’APM, che si occupa di igiene urbana, servizi cimiteriali, manutenzione urbana, scuolabus. Società al 100% del Comune  nel 2018 ha anche inaugurato una farmacia h24 che si aggiunge alle quattro comunali già esistenti, tutte con ottimi risultati di fatturato.  Consideri, e non ci pare poco, che APM da 10 anni è in attivo, fattura12 milioni di euro edà lavoro a  150 dipendenti. 

Se un problema c’è è quello della riscossione non tanto dell’IMU, per la quale incassiamo il 95% del dovuto,  quanto per la TARI  dove abbiamo difficoltà di recupero.

Oltre alla municipalizzata dal 2014 abbiamo istituitp una fondazione, la  ICM che cura tutte le strutture e le iniziative  culturali del Comune senza costi e che ci ha permesso di aumentare l’offerta di prodotti culturali riducendo gli atti amministrativi, fondazione che gode di una sua autonomia finanziaria raccogliendo sponsor oltre ai trasferimenti del Comune.

Pare proprio che gli impegni non le mancano per di più oggi con la responsabilità di presidente di ANCI Lazio.

Non voglio certo sottovalutare la mole degli impegni, ma continuerò a fare quelle che ho sempre fatto, lavorare e lavorare, ma non basta occupare questa poltrona  giorno e notte. La politica mi ha insegnato che occorre  saper ascoltare, essere fra i cittadini del tuo comune e farli partecipare quanto più è possibile. Per quanto riguarda l’ANCI ho sicuramente molto da imparare anche se l’esperienza decennale di Monterotondo ha qualcosa da proporre a tutti i comuni  del Lazio, soprattutto a quelli medi e piccoli. Poi se si è lavorato bene il giudizio verrà dagli elettori.

Giuliano Longo

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