ROMA, L’ULTIMO SALUTO ALLE SEDICENNI INVESTITE

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ROMA, L’ULTIMO SALUTO ALLE SEDICENNI INVESTITE

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Grande partecipazione a Roma ai funerali di Gaia e Camilla, le due sedicenni investite a Corso Francia. La chiesa di Collina Fleming era praticamente gremita, affollata da tantissimi giovani, amici delle vittime. Diverse le corone di fiori e le dediche alle due ragazze. Ieri sono arrivati gli arresti domiciliari per l’investitore, Pietro Genovese, il figlio 20enne del regista Paolo, che e’ indagato per omicidio stradale plurimo.

Al termine della funzione hanno preso la parola un’amica, la sorella di Camilla e la zia di Gaia. “Sedici anni sono troppo pochi per morire”, ha detto l’amica. Che ha poi aggiunto: “Non riesco a crederci. Bisogna vivere il dolore per capirlo. Restera’ un enorme vuoto dentro di me, una cicatrice che restera’ per sempre”. La zia di Gaia ha invece affermato: “Camilla e Gaia non ci hanno lasciati.
Sono nel vento, nel profumo dei fiori, la loro voce e’ nel canto degli uccelli. Hanno raggiunto i nostri avi e riposeranno con loro”. La sorella di Camilla ha detto: “si e’ persa una delle fondamenta della nostra famiglia. Eri la piccola di casa.
Qualche giorno fa ci avevi chiesto quale era il senso della vita e non ti ho saputo rispondere. Ecco, adesso lo dico: il senso della vita sei tu”.

“Chi perde il coniuge e’ vedovo, chi perde i genitori e’ orfano. Chi, come noi, perde una figlia non ha nemmeno un nome che lo definisca: la morte di un figlio e’ talmente innaturale da aver reso la nostra condizione indicibile, e’ letteralmente ‘qualcosa che non puo’ essere detto'”. Cosi’ tramite i loro legali, Gabriella Saracino e Edward von Freymann, genitori di Gaia, una delle due sedicenni travolte e uccise a Corso Francia a Roma i cui funerali si sono svolti oggi.
“Anche per questo – proseguono – non abbiamo finora parlato con nessuno e oggi chiediamo rispetto per il nostro dolore e il nostro silenzio. Quando troveremo le parole giuste parleremo, e diremo la nostra sulle tante ricostruzioni che in questi giorni sono state diffuse dai media con troppa leggerezza. Per il momento, invitiamo alla prudenza e alla scrupolosita’ chi scrive di questa tragedia. Gaia era piena di gioia di vivere, ma era anche matura e responsabile. Ci manca moltissimo. Per questo desideriamo ringraziare chi ha pianto con noi, chi ci ha offerto conforto e sostegno”.

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