Come capire se si è affetti da un disturbo d’ansia

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Come capire se si è affetti da un disturbo d’ansia

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In Italia sono sempre di più i soggetti a soffrire di disturbi dell’ansia e attacchi di panico. A confermarlo è l’ultimo studio condotto da Eurodap (Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico), al cui test hanno risposto oltre 700 persone tra i 19 e i 60 anni. Quello che ne è emerso, è che il 79% del campione preso in esame ha avuto nell’ultimo mese almeno una manifestazione fisica e intensa di attacchi d’ansia. Tuttavia, riuscire a distinguere al meglio l’ansia vera e propria da uno stato di stress è a volte molto difficile: i questi casi, siti come combatterelansia.com possono aiutarci a riconoscere i sintomi di ansia e, di conseguenza, a gestirli nel miglior modo possibile. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono i sintomi che ci aiutano a comprendere che soffriamo veramente di ansia e non di semplice stress.

 

Sintomi psicologici dell’ansia

 

I primi sintomi da tenere sotto controllo sono la sensazione di paura e di preoccupazione costante. A questi si possono aggiungere irrequietezza, tensione e instabilità, pessimismo e perdita di concentrazione. Trattandosi però di emozioni molto comuni, è importante imparare a capire quando sono generate da uno stato di vera e propria ansia e quando si tratta di stress. La differenza principale risiede nella motivazione: quando si è stressati si riconosce la causa del proprio malumore e, una volta risolta, si prova una sensazione di sollievo. Quando non si è in grado di identificare una vera e propria motivazione o quando si riferisce a scenari immaginari, si tratta di ansia. In sintesi, ci si allarma per cose che potrebbero non accadere mai, creando mentalmente un crescendo di preoccupazioni che si sommano tra di loro e che potrebbero sfociare in un attacco di panico.

 

Sintomi fisici dell’ansia

 

Molte persone affette da ansia sperimentano anche dei disturbi fisici non indifferenti, tra i quali accelerazione del battito cardiaco, sudorazione alle mani, problemi di stomaco, tensioni muscolari e mal di testa frequenti. In questo l’ansia è molto più facile da distinguere dallo stress in quanto quest’ultimo non genera problematiche a livello fisico. Inoltre, quando si è stressati, si riesce comunque a mantenere la concentrazione e, più in generale, si ricerca un metodo per sfogarsi, come uscire con gli amici per parlare. L’ansia, al contrario, tende a isolare, proprio per la difficoltà nel spiegare cosa sta succedendo.

 

Le maggiori cause di ansia

Riconoscere le cause che provocano stati d’ansia è molto arduo e spesso richiede l’intervento di uno specialista, che, tramite un percorso terapeutico, non solo identificherà la possibile problematica alla base, ma aiuterà anche a trovare dei rimedi. Chi ne soffre, spesso, si preoccupa di questioni all’apparenza comuni e concrete, come il lavoro, il denaro e le proprie relazioni, ma enfatizzandole.

 

Una caratteristica, infatti, è proprio la tendenza all’esagerazione, finché anche solo affrontare una giornata diventa fonte di ansia. Proprio per questo motivo rimane molto difficile non solo riconoscerne la causa, ma anche capire se si tratta unicamente di uno stress temporaneo o di una condizione perenne, per quanto leggera, che ci accompagna in lunghi periodi.

 

Sebbene quindi non sia facile definire con esattezza la propria condizione, ci sono una serie di campanelli d’allarma da tenere sempre sott’occhio, così da essere in grado di richiedere aiuto a uno specialista in caso di bisogno.

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