Grunda, storia di un Cupido pasticcione dal cuore d’oro

0
Grunda, storia di un Cupido pasticcione dal cuore d’oro

ARTICOLI IN EVIDENZA

La violenza sulle donne è uno dei temi scottanti di questi anni: nonostante la società stia cambiando il sesso femminile è ancora soggetto, molto spesso, alla predominanza maschile, sia nel pubblico sia nel privato, e quest’ultimo colpisce non soltanto le vittime dirette, ma anche coloro che stanno loro intorno, in primis i figli.

Questo tema è tema da cui parte “Grunda, l’angelo dalle ali rotte”, cortometraggio tratto dall’omonimo fotoromanzo a fumetti presentato al Cinema Caravaggio di Roma martedì 3 dicembre.

Emanuela Del Zompo, giornalista, scrittrice e attrice, e Annie Depardieu ci presentano la storia di Grunda, un angelo pasticcione (interpretato dalla Del Zompo) a metà tra Bridget Jones e Gianburrasca, che cade sulla Terra con le ali spezzate.

La sua missione sembra quella di dover riconciliare le coppie in crisi, ma ben presto si rende conto che in realtà esse presentano dinamiche di forte violenza, in cui un coniuge prevarica l’altro, arrivando a volte addirittura al femminicidio. Grunda, smarrita, non sa cosa fare, ma con l’aiuto del cartomante Paolo (figura creata appositamente dalle due autrici per sottolineare la bontà d’animo di tanti uomini), l’unico in grado di vederla, riuscirà a fare chiarezza sul suo scopo, e soprattutto sulla sua vera natura angelica.

Un film, realizzato in tre regioni (Lazio, Marche e Puglia) e che ha visto la partecipazione di 21 attori, tra cui il sindaco di Montedinove, Antonio Del Duca (con un passato da deputato ed eurodeputato), che è stato anche proiettato in diverse scuole, al fine di sensibilizzare i ragazzi sulle tematiche della violenza coniugale, di cui spesso, come già detto, sono vittime indirette, o che possono diventare a loro volta persecutori in futuro.

La violenza non è solo fisica, ma anche psicologica”, afferma la Del Zompo, che ci racconta anche una storia personale: “Per esempio sul posto di lavoro, quando sei costretta a lasciarlo. Il fumetto ha lo scopo di contrastare questo fenomeno, perché pure io sono stata vittima di violenza da parte di un compagno geloso”. Ci parla, poi, della sua desolante esperienza con le Forze dell’Ordine: “Ho fatto una denuncia, ma lui non si presentava mai, portando certificati medici, e dunque si è arrivati alla prescrizione”. Inoltre lancia un monito sui social e sulla loro pericolosità: “Io all’epoca ho cambiato subito casa, ma oggi coi social siamo rintracciabili. Qualche mese fa lui mi ha rintracciato su Facebook. L’ho bloccato, ma basta andare sulla pagina di un’altra persona per capire cosa fai, dove stai. […] Quello che è successo a me è successo a tante donne, per cui ho fatto questo film per salvaguardarle.”. Spiega quindi lo scopo di sensibilizzazione del cortometraggio, in particolare verso i giovani: “Questo fatto può succedere al compagno o alla compagna di classe, e la reazione [dei ragazzi] è stata di forte paura e di riflessione”.

A discutere ulteriormente del film è stato l’attore Vincenzo Bocciarelli, il Caligola della fiction Rai “L’inchiesta”, che ha nuovamente interpretato un ruolo “negativo” nei panni di un marito geloso che uccide a coltellate la moglie di fronte all’impotente Grunda, che ci ha spiegato com’è stato complicato gestire tutto ciò: “Noi attori siamo gli ‘acrobati’ dell’anima. Più che ‘difficoltà’ ti rimane dentro una grande tristezza, ed è normale perché attingi da quello che è il tuo background sia culturale sia teatrale, uno su tutti Otello e Desdemona, un’uccisione, più che per gelosia, di elucubrazione mentale, la cattiveria di Iago… quindi questa è un po’ una metafora, dell’input della società che t’inculca dall’esterno delle cose, quel senso di possedere la materia, le persone, la tua donna, come se fosse un oggetto”. Bocciarelli si confida riguardo alle sensazioni provate durante la realizzazione del fotoromanzo poi divenuto film: “Dobbiamo sforzarci di mettere in pratica gli insegnamenti che già duemila anni fa ci ha fatto Gesù Cristo, cioè ama il tuo prossimo come te stesso. ‘Prossimo’ significa la tua donna, tuo fratello, il tuo compagno. Sono felice di aver preso parte a questo progetto di Emanuela Del Zompo, perché è un’entusiasta, un’eroina perché è una giornalista, scrittrice, autrice, attrice. L’ho vista impegnarsi dando tutta se stessa in questo progetto al Festival di Venezia e al Festival di Roma”.

 

Simone Pacifici

È SUCCESSO OGGI...

Autista ncc investe vigile a Fiumicino. Sindacati sul piede di guerra

0
Un agente della polizia municipale investito da un autista Ncc. E' accaduto ieri pomeriggio all'aeroporto di Fiumicino. Il vigile, rimasto lievemente ferito, stava eeffettuando un controllo. L'autista, rintracciato e denunciato, avrebbe detto...

Ciampino, riapre il cinema “Il Piccolissimo” nella nuova sede di via Palermo

0
Nuova sede e più più sale. Riapre infatti il cinema "Il Piccolissimo" a Ciampino dopo l’annuncio sulla pagina facebook ufficiale. La struttura riaprirà infatti con una sede rinnovata e più grande, addirittura...

Travolto da un mezzo dell’Ama: dramma a Roma

0
Incidente mortale in via Casilina a Roma. Un anziano di 84 anni e' stato investito da un mezzo dell'Ama mentre stava attraversando la strada. Inutili i soccorsi. L'uomo e' stato trasportato in...

Omicidio Sacchi: il 16 dicembre udienza davanti al Riesame

0
Il tribunale del Riesame ha fissato al 16 dicembre prossimo l'udienza per discutere la richiesta di revoca delle misure cautelari firmate dal gip Costantino De Robbio nei confronti degli indagati coinvolti nell'inchiesta...

LAZIO, ANAS: CHIUSA IN ORARIO NOTTURNO LA GALLERIA APPIA SUL GRANDE RACCORDO ANULARE

0
Continua l’attività di ammodernamento degli impianti tecnologici, avviata da Anas sull’autostrada A90 “Grande Raccordo Anulare”.  Si tratta dei lavori di adeguamento dei nuovi impianti di illuminazione a led ed antincendio che saranno collaudati...