L’Università Cattolica da oggi al Maker Faire 2019: ricerca, innovazione e nuove idee

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L’Università Cattolica da oggi al Maker Faire 2019: ricerca, innovazione e nuove idee

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Centinaia di idee e progetti provenienti da tutta Europa e occasione preziosa per presentare i risultati di ricerca delle Università: è questo “Maker Faire 2019”, l’evento promosso dalla Camera di Commercio di Roma e organizzato da Innova Camera, che si terrà presso la Fiera di Roma da oggi al 20 ottobre 2019, per promuovere invenzioni, creatività e nuove idee, cui parteciperà l’Università Cattolica.

In particolare, l’Ateneo prenderà parte all’evento con progetti di ricerca in corso e docenti autori di brevetti o attività innovative che hanno un diretto impatto sulla società, e con uno stand, un’esposizione interattiva, affiancata da un ciclo di talk, in cui i docenti potranno condividere idee, pratiche e nuove tecnologie interagendo con il pubblico, dando vita ad interessanti momenti di discussione e di confronto.

Di seguito, in sintesi, i progetti di ricerca presentati dai docenti dell’Università Cattolica:

  1. “Aspergillus Flavus – comprendere la natura per ottenere cibo più sano” (Professoressa Paola Battilani, facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali). Alcuni funghi che si sviluppano sulle piante producono sostanze tossiche per l’uomo e gli animali. La più pericolosa è l’aflatossina, prodotta dal fungo Aspergillus flavus in mais, arachidi e pistacchi. E’ una sostanza cancerogena e immunodepressiva. In natura, nella popolazione di Aspergillus flavus esistono anche individui che non producono la tossina. Quindi si è pensato di selezionare questi individui “buoni” e distribuirli in campo per evitare che si sviluppino quelli cattivi. Ora esiste un prodotto che distribuito in campo riduce la contaminazione da aflatossine fino ad oltre il 90%. Tanti cibi sono quindi più sani.
  1. “Goccles Oral Cancer Screening – il dispositivo goccles ® nella diagnosi precocedelle displasdie e del carcinoma orale” (Professor Sandro Pelo e Dottori Alessandro Moro e Francesco Di Nardo, Facoltà di Medicina e chirurgia), premiato in USA agli Edison Awards 2019. GOCCLES è costituito da occhiali, dotati di uno speciale filtro ottico, da utilizzare in combinazione con qualsiasi lampada polimerizzante presente in tutti gli studi dentistici, che consente al dentista l’esame della fluorescenza generate dalle cellule sane del cavo orale rispetto alla non fluorescenza delle cellule tumorali al fine di individuare le lesioni displastiche / anaplastiche pre-cancerose (carcinomi della mucosa orale).
  1. “Patient Health Engagement – coinvolgere i pazienti nella gestione della loro salute e del loro benessere: la phe-s (patient health engagement scale) e le sue possibili applicazioni nell’era della salute digitale”, (Professoressa Guendalina Graffigna, Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali). La presentazione introdurrà il PHE (Patient Health Engagement) Model e l’importanza del coinvolgimento attivo (engagement) dei consumatori/cittadini nella gestione della loro salute nel contesto attuale. Successivamente verrà illustrato lo strumento scientificamente validato di misurazione psicologica dell’engagement, la PHE-S (Patient Health Engagement Scale) e la sua applicazione tecnologica nell’era della digital health (con particolare riferimento ad interventi di behavioural change sui pazienti, di promozione della aderenza e di una corretta gestione della malattia grazie al design di tecnologie digitali sulla base del PHE model)
  1. “Sistemi di analisi dei segnali cerebrali per la diagnosi precoce dell’alzheimer”,  (Professor Paolo Maria Rossini, Facoltà di Medicina e chirurgia). L’Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile, caratterizzata da un progressivo declino delle funzioni cognitive. Nel talk sarà presentato un prodotto in corso di brevettazione capace di fornire una diagnosi precoce della malattia, tramite un approccio integrato di vari biomarcatori. L’elettroencefalogramma (EEG) come metodo di diagnosi precoce si presta alla realizzazione di un dispositivo medico ad alto contenuto tecnologico, con diversi vantaggi rispetto all’utilizzo di tecniche di neuroimaging.
  1. “Panacea – people centric cybersecurity in healthcare”, (Professor Daniele Gui e dottori Rachele Brancaleoni e Saverio Caruso, Facoltà di Medicina e chirurgia). Descrizione: I potenziali danni alle infrastrutture critiche sanitarie causati dagli attacchi informatici richiedono un rafforzamento delle funzionalità di sicurezza del settore, obbligando ad adottare misure adeguate alla prevenzione e gestione dei rischi informatici, per garantire la continuità dei servizi.  Il progetto PANACEA segue due direttrici fondamentali: la prima riguarda l’identificazione delle vulnerabilità cibernetiche proponendo le adeguate soluzioni; la seconda concerne l’aspetto imprescindibile del fattore umano, dettando delle linee guida relative al comportamento di tutto il personale coinvolto nell’attività ospedaliera, suddivise per figure professionali.
  1. “No-Fear – Stop the bleed: un corso intuitivo per insegnare a tutti a fermare un’emorragia massiva”, (Professor Daniele Gui e dottori Rachele Brancaleoni e Saverio Caruso, Facoltà di Medicina e chirurgia). Stop The Bleed (STB) è una campagna educativa dell’American College of Surgeons (ACS) che insegna ai civili di qualsiasi età a fermare un’emorragia maggiore. L’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) insieme ai soci della Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza e del Trauma (SICUT) e al progetto NO-FEAR hanno adattato questo corso al contesto italiano. I corsi vengono tenuti da istruttori esperti e constano di una parte teorica e una pratica durante la quale gli studenti vengono addestrati a effettuare le manovre in maniera corretta.
  1. “SPRINTT” e “Longevity Run” (Professor Francesco Landi, Facoltà di Medicina e chirurgia). Un’area dedicata allo sport e alla salute. Il progetto SPRINTT si rivolge a uomini e donne, di almeno 70 anni di età, che vivono in casa e che sono ad alto rischio di sviluppare disabilità nel medio termine e comprende attività fisica, dieta personalizzata e misurazione di vari parametri mediante dispositivi tecnologici e gruppi di educazione alla salute. La “Longevity Run” è l’evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo che si tiene annualmente, in più tappe nelle città d’Italia, in una giornata dedicata a prevenzione, salute e sport.

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