Il furto, l’appuntamento, l’aggressione: così è morto il vicebrigadiere a Roma

0
Il furto, l’appuntamento, l’aggressione: così è morto il vicebrigadiere a Roma

ARTICOLI IN EVIDENZA

L’operazione sfociata nella violenta aggressione ai danni di due carabinieri costata la vita al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega e’ nata per il furto di un borsello. Secondo quanto si e’ appreso, nelle ore precedenti al’aggressione mortale un uomo era stato derubato a Trastevere del borsello con dentro il portafogli e il cellulare. La vittima si e’ rivolta ai carabinieri per denunciare il furto e quando ha ricevuto la telefonata dei ladri con la richiesta di ‘riscatto’ per riavere il bottino, su suggerimento dei militari, ha fissato l’appuntamento.
Cosi’ e’ scattata l’operazione: all’appuntamento nel quartiere Prati e’ stata inviata una pattuglia di militari in borghese, il vicebrigadiere Cerciello Rega e un collega, della stazione dei carabinieri di piazza Farnese. Con loro, ma a distanza, c’erano altre pattuglie dei carabinieri pronte a intervenire e anche la vittima del furto, tenuta in una situazione protetta.
Quando il vicebrigadiere e il collega si sono accorti che i due ladri erano arrivati all’appuntamento li hanno avvicinati e si sono qualificati chiedendo i documenti. La reazione e’ stata violenta: i militari sono stati aggrediti e uno dei due ladri si e’ avventato su Cerciello Rega con un coltello. Il collega, impegnato in una colluttazione con l’altro malvivente, ha tentato di difenderlo quando lo ha sentito urlare. Ma inutilmente. Era gia’ stato piu’ volte accoltellato. Poi ha dato l’allarme.

È SUCCESSO OGGI...