“Roma tra rifiuti e buche». Il grido d’allarme dei residenti in centro

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“Roma tra rifiuti e buche». Il grido d’allarme dei residenti in centro

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Asfalto dissestato in via del Sudario, sampietrini divelti sotto Ponte Sant’Angelo, microcantieri abbandonati in via delle Carceri, rifiuti sparsi a terra su via della Maschera e via Giulia. È una galleria degli orrori quella collezionata dall’associazione Abitanti Centro Storico di Roma che ha raccolto “il grido di allarme dei cittadini che incontrano difficolta’ nei percorsi pedonali. Per questo- spiega Viviana Di Capua, coordinatore responsabile dell’associazione- ci hanno inviato foto nella speranza che si ponga l’adeguata attenzione per far si’ che ‘la denuncia’ non venga considerata solo mera lamentazione. Riportiamo solo alcune delle foto, significative e imbarazzanti, che ci auguriamo spingano chi di dovere a prendere seri provvedimenti nel rispetto di chi si muove, o tenta di muoversi, sulle strade tra mille difficolta’, in primis disabili e anziani”. Di Capua spiega che “chi frequenta il Centro storico non solo avra’ a che fare con buche e avvallamenti stradali, ma anche con rifiuti abbandonati, turisti ingombranti ‘stravaccati’ in ogni dove a consumare cibo o ‘spalmati’ in gruppi informi a sbarrare il percorso di chi dovrebbe vivere il territorio al meglio nel suo quotidiano. Molti sceglierebbero di camminare se questo non volesse significare di dover aspettare ore un mezzo di trasporto pubblico che non arriva, spesso bloccato da bus turistici ingombranti che continuano a invadere le strade del Centro, o camion che, stazionando in isole pedonali o in divieto di sosta, scaricano e caricano merce facendo compagnia ai gia’ onnipresenti Ncc”. Secondo l’associazione “rendere i percorsi pedonali e le strade fruibili dai mezzi di superficie, attraverso una manutenzione attenta e costante e regolamentando e controllando carico e scarico merci e pullman turistici/Ncc, vorrebbe significare un notevole incremento della qualita’ della vita di tutti i fruitori, cittadini e non, del Centro Storico di Roma patrimonio Unesco”.

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