Guidonia, accoltellato davanti al bar

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Guidonia, accoltellato davanti al bar

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“Neppure il tempo di scambiarsi un paio di fulminee coltellate e la fortuna aveva già scelto quale dei due immigrati egiziani che oggi si son affrontati all’arma bianca verso le 13, davanti ad uno dei bar del Mercato ortofrutticolo Est, dovesse cadere in terra immerso nel sangue in gravi condizioni e quale, invece, dovesse riuscire – pur ferito a sua volta e con gli abiti intrisi di sangue – a scappar via dal luogo del duello”. Lo comunica il Car in una nota. “Nessuno dei due stranieri comunque – ripresi dalle telecamere di sorveglianza del Car – è risultato dipendente di aziende interne,- prosegue la nota – né possessore del ‘badge’ magnetico di ingresso autorizzato, né legato ai gruppi di intrusi e facchini abusivi egiziani che sbarcano il lunario prestando le braccia ai dettaglianti che nell’Agromercato riforniscono i loro banchi e box di ortofrutta dei mercati rionali. Secondo alcuni connazionali dei duellanti che, seduti al bar, hanno notato lo scontro, alcuni cercando pure di evitarlo, poi di interromperlo senza peraltro riuscirci, il duello non sarebbe altro che l’epilogo di una serie di sgarbi reciproci avvenuti nel tempo tra i due negli ambienti dello spaccio a Roma est: San Basilio, Tiburtino, Guidonia. A separare i rivali – dopo un primo repentino scambio di fendenti che i due sembravano addirittura disinteressati ad evitare per quanto furibondo è stato l’assalto dell’uno all’altro, rapida la raffica di colpi giunti al bersaglio – è stato l’intervento di una squadra della vigilanza interna, che non ha potuto far altro però che poggiare a terra il ferito, veder fuggire l’accoltellatore più svelto, chiamare la Croce Rossa e la Polizia di Stato. Il ferito – l’egiziano A.K.A.R. di 27 anni – è stato ricoverato con un codice rosso all’Ospedale di Tivoli per la profonda ferita al collo che ha subito e dalla quale ha perso molto sangue, malgrado i tentativi di tamponarla con i fazzoletti delle guardie giurate. Rapidamente intervenuti con tre automezzi, gli agenti del Commissariato di Tivoli hanno intrapreso i riscontri del caso sul luogo dell’assalto e proseguito nelle indagini con i testimoni e con le registrazioni dalle telecamere di sorveglianza. Alcuni caratteri somatici del fuggitivo corrisponderebbero a quelli di un pregiudicato (uscito di recente dal carcere) con molti precedenti per droga, sulle tracce del quale sono state avviate ricerche ed indagini in primis orientate sulla destinazione delle sue intuibili necessità di cure mediche. Sulla presenza dei due pugnalatori nel grande complesso attrezzato senza ‘badge’ di accesso autorizzato e lontano da ogni attività di lavoro svolta nell’Agromercato, la Direzione generale del Car ha chiesto un rapporto alla Vigilanza interna (che allontana in media 2.000 intrusi al mese!), che peraltro ha ringraziato per la rapidità, il coraggio e la capacità di porre fine al duello”. “E’ una vicenda questa – dice il Direttore generale del Car Fabio Massimo Pallottini – che ripropone con urgenza la necessità di dotare una vera e propria città di 5.000 abitanti di un posto fisso delle Forze dell’ordine per la repressione di crimini ed illeciti, ma anche e soprattutto per la prevenzione degli stessi a livello di deterrente, di informazione e di indagine conoscitiva”.

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